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Pasquali, Nadalini, Carera,
Wennington, Binelli, Brigo, Moretti, MEssina
Coldebella, Morandotti,
Marcheselli, Diacci, Danilovic, Brunamonti, Orsoni
STAGIONE 1992/93
KNORR BOLOGNA
Serie A1: 1a classificata su 16 squadre
(24-30)
Play-off: CAMPIONI D'ITALIA (7-7)
Coppa dei Campioni: eliminata ai quarti di
finale (8-16)
Coppa Italia Coppe: finalista (6-8)
Partite
della stagione
statistiche di squadra
'BIANCHINI è
SOLO UN SACCENTE'
La Repubblica – 15/10/1992
Le dichiarazioni fatte da
Valerio Bianchini, allenatore della Ticino Siena, alla trasmissione 'Basket
Time', andata in onda in diretta domenica sull' emittente 'Rete 7', non sono
piaciute alla Knorr Bologna che ieri ha diffuso un comunicato. Che cosa
aveva detto Bianchini dopo la gara tra la Knorr e
la Scavolini
in campionato? "Mi metto nei panni di quel disgraziato, anzi di quel
benefattore che paga: la Knorr è stata perfetta nella sua praticità ma
voglio lo spettacolo e in A1 non si vede". E più in là sull' acquisto di
Carera: "L'unico punto interrogativo sulla sua presenza alla Knorr è che
di quel tipo di gregarioni, c'è già il canadese (Wennington
ndr), quindi ci voleva vicino a lui uno con più classe". Dura la risposta
della società bolognese: "è
anacronistico il ruolo di supersaccente che Bianchini ha inteso
ritagliarsi... Capiamo di aver avuto un torto quando abbiamo costruito la
squadra, evidentemente ispirandoci alla mediocrità: ben avremmo fatto a
consultare tanto maestro. Se non erriamo, all'epoca, era libero da impegni
proprio per i risultati d'assemblaggio e spettacolo offerto al pubblico
romano. Bianchini farebbe meglio ad occuparsi della sua squadra;
diversamente ci pare tradisca il livore per quella che lui non può non
considerare un'emarginazione".

BOLOGNA, FUGA NELLA PERFEZIONE
Di Walter Fuochi – La
Repubblica – 31/01/1993
Sei punti sulle seconde,
con 9 partite da giocare, sono una polizza sul primato nella fase regolare
che difficilmente la Knorr potrà scialare. Ma, oltre ai numeri, c’è
l’impressione di una squadra che travolge tutto, dove passa. Ieri, la
Panasonic: che, d'accordo, riavrà prima o poi Volkov, che proprio a Bologna sta
rieducando il ginocchio (col preparatore atletico della Knorr), al posto di
questo Kornet svagato ed etereo (un rimbalzo, ieri, e canestri solo a
partita stracotta); ma è stata sorpassata in tutto, da una Knorr che ha
vinto con la sua arma più inconsueta, i pivot.
Flavio Carera, che si tuffa sul parquet come Zenga, è stato il primo ad
esaltarsi: entrato al 5' per
Binelli con 2 falli, ha tolto 5 palle a Garrett, segnato 4 ganci (su 6),
concesso aria al più atletico rivale solo nella ripresa.
Bill Wennington l’ha seguito: 8 su 13 più 13 rimbalzi, mai visto così
sveglio e padrone dell’area. E infine, ha completato il lavoro
Binelli, che pure salta su una gamba sola:
la Knorr rifiatava, le
guardie erano annebbiate di fatica (a nemmeno 48 ore dalla battaglia col
Limoges),
Danilovic veniva lasciato in panchina, con poca ispirazione e 4 falli.
Lì
Binelli ha
piazzato 7 punti consecutivi che sono stati l’ultimo portone chiuso davanti
alla partita di Reggio: casomai, arrivando a -8 (54-62 al 6' ), ma pure lei
abbastanza bollita, la Panasonic l’avesse riaperta. I 3 rimbalzi offensivi
concessi a Garrett e soci sono il bottino più vistoso dei lunghi bolognesi:
vuol dire che Reggio Calabria, o faceva canestro al primo colpo, o doveva
inseguire gente che scappava in contropiede. Una partita di qualità è stata
splendida finché è fiorita in equilibrio. 32-31 al 15' l’unico vantaggio
reggino, prima del tracollo: 17 punti Knorr in meno di 5', un 48-38,
all’intervallo, che era già una mezza condanna. La Knorr è stata solida
dietro, dilagante in certi allunghi, capace di spremer punti da tutte le sue
16 mani (Morandotti,
con 8, il 'peggiore’).
Brunamonti è stato rapido e lucido (5 su 10 al tiro);
Morandotti,
ancora macchinoso in attacco, ha però cancellato Avenia,
Coldebella ha dato strattoni decisivi nel primo tempo, animando con
Sconochini il duello più acceso,
Moretti canestri preziosi nel finale. Nel coro, ha cantato più piano
Danilovic: 3
su 7, nervi leggeri, un Bullara indomabile addosso, e 15 minuti di ripresa a
sedere con 4 falli. Reggio ha avuto poco da Kornet e niente (1 su 5) da
Avenia, mentre
Sconochini ha
attraversato la gara come una cometa vividissima e sventata: 12 punti in un
amen, ma pure 5 falli uno più ingenuo dell’altro (l’ultimo, addirittura, un
tecnico per proteste). Bullara è stato il migliore (6 su 10) e figura tra i
pensieri di
Messina per il prossimo raduno azzurro; Garrett è migliorato nel secondo
tempo, dopo aver segnato solo alla sirena, nel primo, il suo primo canestro.
Santoro infine ha salvato nel finale, con entrate a gambe fresche, il
risultato del doppio confronto (+15 all’andata, -14 ieri): ma non è troppo
probabile una parità finale in classifica tra Reggio e Bologna.

Prima "doccia scudetto" per
Messina, ma c'è già la Nazionale ad aspettarlo
SARA' BUCCI IL COACH DELLA KNORR
La Repubblica – 13/02/1993
Perso
Messina per la chiamata alla guida della Nazionale, la Knorr ha puntato
su Alberto Bucci per affidargli la squadra nella prossima stagione: manca
ancora la firma, ma l'accordo è praticamente concluso. Le voci di divorzio
tra Bucci e la Scavolini, ultimamente ricorrenti per un raffreddamento di
rapporti ormai palese, conducono solo a Bologna: di qui, a Bucci, aveva
spedito segnali anche la Fortitudo, l'altro club cittadino. Ma è già fatta tra Bucci e
la Knorr, anche se dalla
società smentiscono. Bucci guidò già la Virtus nelle stagioni '83-84 e
'84-85: la prima vinse lo scudetto (con
Messina
assistente), la seconda fu accomiatato per assumere
Gamba.

Festa scudetto
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