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Messina, Richardson, Cavallri, Binelli, Gallinari, Johnson C., Setti, Pasquali

Portesani, Bon, Coldebella, Brunamonti

 

STAGIONE 1990/91

 

KNORR  BOLOGNA

Serie A1: 3a classificata su 16 squadre (19-30)

Play-off: semifinalista (3-6)

Coppa Italia: eliminata ai quarti di finale (3-6)

Coppa delle Coppe: eliminata nel girone (6-8)

 

N. nome ruolo anno cm naz note
4 Roberto Brunamonti P 1959 192 ITA
6 Claudio Coldebella P 1968 196 ITA
7 Pierluigi Portesani 1971 ITA fino al 04/05/91
12 Clemon Johnson C 1956 205 USA
11 Augusto Binelli C 1964 211 ITA
13 Roberto Cavallari 1963 ITA
14 Vittorio Gallinari A 1958 200 ITA
15 Lauro Bon A 1961 200 ITA  
18 Giovanni Setti C 1969 204 ITA
20 Michael Ray Richardson G/A 1955 195 USA
Massimiliano Romboli P/G 1971 192 ITA
Davide Bonora P 1973 186 ITA dal 21/10/90 al 16/12/90
Andrea Cempini A 1970 203 ITA dal 04/10/90 al 06/01/91
Lorenzo Corradini dal 16/12/90 al 16/12/90
John Douglas P/G 1956 185 USA dal 29/09/90 al 29/09/90
Ettore Messina All ITA

 

Partite della stagione

statistiche di squadra

 

 

Cambia padrone Il pacchetto azionario della Virtus spa, la finanziaria che controlla la società sportiva di Bologna, appartiene da ieri per il 70% alla Promotor di Alfredo Cazzola, patron del Motor Show, e per il 25% a Paolo Francia, che tornerà a fare il presidente (era stato destituito 4 mesi fa), e ai suoi amici. Hanno ceduto l'attuale presidente Gualandi, ma soprattutto il gruppo storico che, col suo 54%, faceva riferimento all'avvocato Porelli, per vent'anni padrone poi ago della bilancia della Virtus.

 


 

BOLOGNA RISCOPRE 'SUGAR'

Quaranta minuti sempre in testa per correre in semifinale. Ma Cantù sempre addosso, indomabile, capace di issarsi a -1 (68-69) quando mancavano meno di 4' e per infrangere un dominio costante, ma leggero, potevano bastare un paio di palloni. La Knorr ha vinto chiudendosi nel bunker della difesa, costringendo Cantù a sprecare due tiri impossibili: ha avuto cervello e gambe, in quelle svolte, oltre a un quintetto lucido in campo, arrivato allo sprint attraverso una sfilza di cambi che Messina non ha azzeccato tutti, anche se gli va ascritto il merito, alla fine, di aver avuto gli uomini giusti al posto giusto. Bologna è stata soprattutto Richardson e Johnson, e per chi l'ha vista solo in tv, anche Binelli: 2 punti nel primo tempo, una schiacciata che gli ha ammaccato il polso sul ferro, rendendolo poi un automa, 19 nella ripresa, uomo-partita di una Knorr che ha scelto i pivot per scardinare la fortezza nemica, perché a Bon (2 su 5) tremava la mano, Brunamonti (1 su 5) era stremato dagli antibiotici, e Coldebella ha sgobbato troppo in difesa per produrre anche punti. Richardson ha fatto sempre qualcosa d'importante per la squadra, soprattutto nei momenti bui (8 su 15, 7 rimbalzi, 5 recuperi, 6 assist), regalandole i canestri per infrangere l'onda in rimonta di Cantù. Johnson (7 su 12, 15 rimbalzi) ha travolto l'imbelle Bouie (2 su 6, 6 rimbalzi), il 9 su 11 di Binelli ha infine schiantato la partita di Cantù, brava a credere sempre alla sua rincorsa. E se Gianolla (0 su 4) e Dal Seno (2 su 5) avessero avuto la pazienza di dare la palla a chi segnava, anziché sparacchiare, forse sarebbe pure finita bene. Rossini ha avuto birra per depistare tutti, e non si capisce perché, per la terza volta in 3 partite, Cantù abbia regalato punti iniziali d'handicap (5-17) schierando il fantasma di Marzorati. Mannion (12 su 17) ha tirato bene, pure Pessina (5 su 9, 13 rimbalzi) era vispo, prima di arrendersi alle spallate di Binelli. La Knorr è la prima semifinalista, oggi gli altri spareggi.