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Messina, Richardson, Cavallri, Binelli,
Gallinari, Johnson C., Setti, Pasquali
Portesani, Bon, Coldebella, Brunamonti
STAGIONE 1990/91
KNORR BOLOGNA
Serie A1: 3a classificata su 16 squadre
(19-30)
Play-off: semifinalista (3-6)
Coppa Italia: eliminata ai quarti di finale (3-6)
Coppa delle Coppe: eliminata nel girone (6-8)
Partite
della stagione
statistiche di squadra
La Repubblica – 29/11/1990
Cambia padrone Il
pacchetto azionario della Virtus spa, la finanziaria che controlla la
società sportiva di Bologna, appartiene da ieri per il 70% alla Promotor di
Alfredo Cazzola, patron del Motor Show, e per il 25% a Paolo Francia,
che tornerà a fare il presidente (era stato destituito 4 mesi fa), e ai suoi
amici. Hanno ceduto l'attuale presidente Gualandi,
ma soprattutto il gruppo storico che, col suo 54%, faceva riferimento
all'avvocato
Porelli, per vent'anni padrone poi ago della bilancia della Virtus.
BOLOGNA RISCOPRE 'SUGAR'
La Repubblica - 28/04/1991
Quaranta minuti sempre in
testa per correre in semifinale. Ma Cantù sempre addosso, indomabile, capace
di issarsi a -1 (68-69) quando mancavano meno di 4' e per infrangere un
dominio costante, ma leggero, potevano bastare un paio di palloni.
La Knorr
ha vinto chiudendosi nel bunker della difesa, costringendo Cantù a sprecare
due tiri impossibili: ha avuto cervello e gambe, in quelle svolte, oltre a
un quintetto lucido in campo, arrivato allo sprint attraverso una sfilza di
cambi che Messina non ha azzeccato tutti, anche se gli va ascritto il
merito, alla fine, di aver avuto gli uomini giusti al posto giusto. Bologna
è stata soprattutto
Richardson e
Johnson, e per chi l'ha vista solo in tv, anche
Binelli: 2 punti nel primo tempo, una schiacciata che gli ha ammaccato
il polso sul ferro, rendendolo poi un automa, 19 nella ripresa, uomo-partita
di una Knorr che ha scelto i pivot per scardinare la fortezza nemica, perché
a
Bon (2 su 5) tremava la mano,
Brunamonti (1 su 5) era stremato dagli antibiotici, e
Coldebella ha sgobbato troppo in difesa per produrre anche punti.
Richardson ha
fatto sempre qualcosa d'importante per la squadra, soprattutto nei momenti
bui (8 su 15, 7 rimbalzi, 5 recuperi, 6 assist), regalandole i canestri per
infrangere l'onda in rimonta di Cantù.
Johnson (7 su
12, 15 rimbalzi) ha travolto l'imbelle Bouie (2 su 6, 6 rimbalzi), il 9 su
11 di
Binelli ha
infine schiantato la partita di Cantù, brava a credere sempre alla sua
rincorsa. E se Gianolla (0 su 4) e Dal Seno (2 su 5) avessero avuto la
pazienza di dare la palla a chi segnava, anziché sparacchiare, forse sarebbe
pure finita bene. Rossini ha avuto birra per depistare tutti, e non si
capisce perché, per la terza volta in 3 partite, Cantù abbia regalato punti
iniziali d'handicap (5-17) schierando il fantasma di Marzorati. Mannion (12
su 17) ha tirato bene, pure Pessina (5 su 9, 13 rimbalzi) era vispo, prima
di arrendersi alle spallate di
Binelli. La
Knorr è la prima semifinalista, oggi gli altri spareggi.
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