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Rundo, Driscoll, Serafini, Nanni, Buzzavo

Regno, Zuccheri, Lombardi, Leombroni, Cosmelli

 

STAGIONE 1969/70

 

Virtus  Bologna

Serie A: 7a classificata su 12 squadre (9-22)

Coppa Italia: eliminata ai quarti di finale

 

Gianfranco Lombardi (cap.)

Enrico Beretta

Giorgio Buzzavo

Massimo Cosmelli

Terry Driscoll

Alessandro Leombroni

Danilo Nanni

Franco Regno

Giuseppe Rundo

Luigi Serafini

Ettore Zuccheri

Ris.: Massimo Antonelli, Stefano Balbi

Allenatore: Nello Paratore, dal dicembre 1968 Ranuzzi/De Sisti

 

Partite della stagione

 

 

MI IMPEGNO A RIPORTARE LA VIRTUS NEL GRANDE GIRO

di Giuseppe Angelini - Stadio- 23/08/1969

 

Dal 19 agosto la Virtus ha iniziato a Riccione la preparazione per il prossimo campionato. Il nuovo allenatore Paratore, l'ex C.T. della Nazionale, ha portato con sé, oltre al suo vice Ranuzzi, al preparatore atletico Moro e al medico sociale Mazzoni, undici giocatori: Lombardi, Cosmelli, Zuccheri, Regno, Rundo, Nanni, Marisi, Buzzavo, Mora, Neri e l'americano Driscoll. Degli effettivi virtussini mancano cioè i soli Serafini attualmente in America per un campus e il neo bianconero Leombroni, impegnato negli esami di riparazione e si aggregherà alla comitiva soltanto ai primi di settembre. Ieri ha lasciato il raduno Cosmelli convocato per gli allenamenti collegiali della Nazionale. Con Paratore che ha dovuto subire in questi giorni un vero e proprio assalto da parte della stampa e che del resto è piuttosto schivo per natura ad ogni forma di pubblicità, abbiamo potuto scambiare nel pomeriggio soltanto qualche rapida impressione. Abbiamo chiesto innanzitutto i tempi e i sistemi di preparazione.

"Direi che tutto procede perfettamente secondo i piani prestabiliti - ha precisato. - Tutta questa prima settimana è stata dedicata ad una leggera preparazione atletica, curando in maniera particolare l'inserimento ambientale dei nuovi. Per il momento niente pallone, cominceremo a sviluppare qualche dettaglio tecnico soltanto la prossima settimana. Attualmente facciamo soltanto della pallavolo al mare, riservando al pomeriggio la seduta ginnico-atletica. Intendo procedere per gradi, non molto in fretta ma in profondità"

Come va l'ambientamento di Driscoll?

"Problemi particolari non ce ne sono. L'americano è un ragazzo serio e riservato, nei momenti di riposo preferisce leggere e studiare. Il suo affiatamento coi compagni migliora peraltro giorno per giorno".

Cosa può dirci della Virtus?

"Al momento è inutile fare previsioni, non c'è sufficiente materia per esprimere indicazioni attendibili. Sulla carta la Virtus possiede i mezzi per tornare nel giro delle grandi, e per ora è questo il nostro principale obiettivo. Di una cosa sono comunque certo: se i ragazzi mi seguiranno, la Virtus riuscirà certamente a sviluppare del grande basket in grado di mettere in soggezione chiunque".

A chi toccherà lo scudetto quest'anno?

"Come sempre su tutti Simmenthal e Ignis, che si sono ancora rafforzate e che se la vedranno fra loro. Da terzo incomodo vedo All'Onestà che può contare su due stranieri".

Nanni, il due metri proveniente dall'Oransoda Cantù, l'acquisto virtussino di maggior pregio dopo Driscoll, ha in animo dei propositi di riscatto:

"L'anno scorso a Cantù è andata male, abbiamo deluso un po' tutti, per quel che mi riguarda non cerco certamente attenuanti. Ora sono qui, in un ambiente che non nasconde la massima fiducia nelle mie possibilità, deciso a prepararmi a dovere per un gran campionato. Senza presunzione, ritengo di essere potenzialmente il migliore esterno di altezza due metri, in possesso di velocità di gambe e che si riscontra difficilmente in un fisico come il mio. Direi che soltanto Paschini e Bariviera possono avvicinarsi con uguale rendimento al mio tipo di gioco. Quest'anno, sotto la guida di Paratore, conto di sfondare definitivamente e assicurarmi un posto fisso in Nazionale. Mi sono già fatta l'idea che il nostro sarà quest'anno un gioco brillante e spettacolare, che non avrà riscontri in nessun'altra squadra. Non potremo forse avere ambizioni immediate, ma sono convinto che ci toglieremo parecchie soddisfazioni, anche perché avremo il grosso vantaggio di non avere nulla da perdere".

 

Cosmelli, Leombroni, Regno, Zuccheri, Lombardi, Rundo, Buzzavo, Nanni, Driscoll, Serafini

 

Il campionato 1969/70 inizia per la squadra leader sotto le Due Torri, con una forzata, ma quasi prevista, novità. Sulla maglia non si sono scritte pubblicitarie ma tornano le gloriose Vu nere. Spiegherà Porelli in un'intervista a Giganti del basket: "Son tornato alle gloriose Vu nere perché non ho trovato un abbinamento che potesse veramente modificare la nostra situazione. Anzitutto dovevo recuperare taluni giocatori che non erano più nostri e poi mi proponevo di creare una certa reviviscenza attorno alla vecchia bandiera. Ho sottoscritto per un'intera stagione una cambiale in bianco. Cosa significa Virtus per la nostra città? Ma la riprova di quel significato ce la danno i fatti. In quale altra città italiana si sarebbero potuti reperire i finanziamenti che io ho trovato? è bastato suonare la diana della Vu nera e mi sono piovuti addosso i soldi che occorrevano...". E tanto per cominciare, visto che il contraltare cittadino della Fortitudo sta alzando la voce, si sceglie per la panchina il maestro di chi siede sulla panchina dell'altra parte (Lamberti) e così arriva il coach che per lunghi anni aveva guidato la Nazionale: Nello Paratore.

 

Negli States si carpisce un giocatore "super" come Terry Driscoll, costato circa 30 milioni, 2 metri e 4, prima scelta dei professionisti di Detroit, un'autentica "chicca". Ma la grancassa suonata sul suo nome non giova a Terry che non si ambienta, fatica ad inserirsi, eppoi un incidente a Milano contro la All'Onestà, lo mette fuori gioco senza che riesca a riprendersi.

 

Il campionato termina così con la Virtus ancora una volta deludente al 7° posto, e se volete al 10°, visto che è nel gruppo che con 18 punti precede di 6 lunghezze le due formazioni che retrocedono. Driscoll, comunque e nonostante tutto, termina con 468 punti (21,2 di media) il suo campionato, al 6° posto della classifica dei marcatori. Porelli aveva cercato di costruire la grossa squadra attorno all'asse Lombardi-Cosmelli, comprando Nanni dal Livorno e assicurandosi un asso americano come Driscoll, ma fu un mezzo fallimento "Stessa delusione dell'anno prima" ricorda Porelli "la squadra era invecchiata di testa". Intanto non è invecchiata né di testa né di corpo l'Ignis di Meneghin e Ossola che rivince il titolo con largo margine sul Simmenthal.

 

tratto da "Virtus - cinquant'anni di basket" di Tullio Lauro

 

Partita tra generazioni diverse di virtussini: Calebotta, Gambini, Alesini, Rapini, Lombardi, Serafini, Buzzavo, Driscoll, Rundo, Nanni

Canna, Rizzi, Zuccheri, Ranuzzi, Neri, Mora, Gandolfi.

 

Si torna al tradizionale, senza sponsor e con grande Vu nera sul petto. Ma nonostante Paratore, ex CT della Nazionale, nonostante Driscoll (gran classe), nonostante Lombardi, Cosmelli e il lancio del giovane Serafini, progressi assai limitati. Delude soprattutto il girone di ritorno per ci alla fine sono 9 vittorie (bella quella sul Simmenthal) e 13 sconfitte, esattamente come l'anno prima. Di gran spicco i successi amichevoli sul CSKA Mosca campione d'Europa e sulle nazionali d'Australia e Canada.

 

tratto da "100MILA CANESTRI - Storia statistica della Virtus Pallacanestro" di Renato Lemmi Gigli