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STAGIONE 1946/47
Virtus Bologna
Divisione Nazionale A-B: 1a
classificata girone G su 5 squadre (8-8); 1a
classificata girone semifinale C su 3 squadre (3-4); 1a
classificata girone finale (2 vittorie, 2 vittorie per rinuncia, 1 pareggio,
1 sconfitta su 6 gare); CAMPIONI D'ITALIA
Venzo
Vannini (cap.)
Gianfranco Bersani
Carlo Cherubini
Sergio Ferriani
Gelsomino Girotti
Giancarlo Marinelli
Carlo
Negroni
Cesare Negroni
Renzo Ranuzzi
Luigi Rapini
Allenatore:
Galeazzo Dondi Dell'Orologio
Partite
della stagione
Il secondo scudetto del poker
bianconero del primo dopoguerra è quello del 1947, quello di capitan Vannini,
di
Bersani e Calza, di Cherubini e Dondi (in campo e in panchina a fare da
"cambista"), di Girotti, Marinelli e Rapini.
Fu un torneo molto complicato cui partecipavano 41 formazioni. La
Virtus vince
il 7° girone a punteggio pieno, segnando 279 punti (34,8 di media) e
subendone 145 (18,1 di media). Nelle semifinali, che vedono impegnate 12
formazioni, la Virtus vince il terzo
raggruppamento davanti al Como. Quindi, finalmente, il girone finale vero e
proprio, quello che vale lo scudetto. La Virtus
ha la meglio davanti alla Ginnastica Triestina e alla Ginnastica Roma: un
poker di squadre di grandi tradizioni. Le Vu
nere terminano il girone con 4 vittorie, un pareggio e una sconfitta,
precedendo di 2 sole lunghezze i triestini. In realtà la Virtus disputò in questo girone di finale
solo 4 incontri perché sia Reyer che Ginnastica Roma non si presentarono
alla Sala Borsa perdendo per 2-0 a tavolino. La Virtus segnò in tutto 129 punti (32,2 di
media), mentre ne subì 112 (28,2 di media). Uno scudetto vinto con sole due
vittorie sul campo, ma comunque uno scudetto sofferto e meritato.
tratto da "Virtus
- cinquant'anni di basket" di Tullio Lauro
Il bis avviene... prima del
limite. Nel girone finale Roma e Reyer danno forfait a Bologna dopo che la
Virtus però ha già vinto a casa loro e pareggiato a Trieste. Ritiratisi
Dondi e Calza, vengono alla ribalta Ferriani (azzurro agli Europei), Ranuzzi
e Carlo Negroni. Quasi una nuova squadra che fra l'altro va in finale a
Nizza nel più importante torneo d'Europa, mentre a Bologna anche il pubblico
della Sal Borsa scopre dalla nazionale francese una nuova pallacanestro.
tratto da "100MILA
CANESTRI - Storia statistica della Virtus Pallacanestro" di Renato Lemmi
Gigli
QUEI PRODI
tratto da “Il Cammino verso la Stella”
(...) il gruppo è sempre
forte e leonino e poi altri grandi talenti premono, il già citato Ranuzzi, Ferriani e
Negroni. Lo scudetto è in buonissime mani e fa niente se nelle ultime
due giornate Reyer e Ginnastica Roma non vengono a giocare a Bologna.
L’annata si inizia male male (sconfitta
interna con la Triestina), ma si conclude in gloria, ovvero due grandi
vittorie a Venezia e a Roma e un provvidenziale pari a Trieste. E lo
scudetto numero due non è affatto una cosa poi tanto ripetitiva perché è il
primo scudetto conquistato in Sala Borsa, è il primo scudetto di una nuova
era che in un certo contesto e in una certa atmosfera (quelle gallerie così
atipiche…) propone nuovi personaggi, nuovi campioni, nuove suggestioni ed
emozioni. E nel febbraio del ‘47 proprio la Sala Borsa ospita un incontro
internazionale, Italia contro Francia e ci sono quattro virtussini in quell’Italia: Marinelli, Bersani,
Vannini e Ferriani. Vince la Francia, d’accordo, ma vi lasciamo immaginare quando suonano gli inni e
quanto la folla si gode il suo gran poker vestito d’azzurro…
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