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Markovski, Di Bella, Bennermann, Blizzard, Michelori, Davison, Drejer, Lang,

Crosariol, Giovannoni, Evtimov, Vukcevic, Gugliotta, BEst, Bonfiglio, Cavicchi

 

STAGIONE 2006/07

 

VIDIVICI BOLOGNA

Serie A1: 3a classificata su 18 squadre (22-34)

Play-off: Finalista (6-12)

Coppa Italia: finalista (2-3)

Fiba Cup: 3a classificata (12-16)

 

N. nome ruolo anno cm naz note
5 Vlado Ilievski P/G 1980 188 SLO dal 28/12/06
6 Travis Best P 1972 180 USA
7 Brett Blizzard G 1980 191 ITA
8 Ilian Evtimov A 1983 200 FRA
8 Prodromos Nikolaidis A 1978 200 GRE dal 10/05/07
9 Christian Drejer A 1982 205 DAN
11 Andrea Crosariol C 1984 210 ITA
12 Guillherme Giovannoni A 1980 202 ITA
13 Oscar Gugliotta G 1982 193 ITA
14 Dusan Vukcevic A 1975 200 GRE
15 Andreas Glyniadakis C 1981 216 GRE
16 Fabio Di Bella P 1978 186 ITA
17 Simone Bonfiglio P 1988 181 ITA
18 Vladimir Petrovic A 1977 199 GRE dal 11/05/07
19 Tyrone Grant A/C 1977 202 USA dal 04/04/07
20 Riccardo Malagoli C 1988 207 ITA
Andrea Michelori A 1978 202 ITA
Kris Lang C 1979 211 USA
Bennet Davison A 1975 203 USA fino al 23/02/07
Doremus Bennermann P 1972 180 SVE dal 16/11/06 al 02/02/07
Zare Markovski All MAC

 

Partite della stagione

statistiche di squadra

 

 

Immagini della stagione

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Infortuni, polemiche e happy hour: 9 mesi in bianconero

Cronologia della stagione VidiVici

Il Resto del Carlino - 11/06/2007

 

8 ottobre. Esordio in campionato: la Virtus sbanca Udine (70-94) ma c’è la prima sorpresa: Michelori non parte e starà fuori per 8 giornate di campionato.

29 ottobre. La VidiVici torna a vincere il derby dopo quattro stagioni (64-60). Virtus in testa alla classifica.

12 novembre. Bianconeri battuti a domicilio dalla Benetton (59-64): non c’è Best, non c’è Di Bella per il quale si comincia a parlare di intervento alla schiena.

20 novembre. Capitan Di Bella operato a Ferrara. Il giorno prima esordio di Bennermann, tesserato a gettone.

22 dicembre. La Virtus rompe gli indugi. E per sostituire al meglio Di Bella (stop ipotizzato per quattro mesi) Sabatini e Markovski ingaggiano Vlado Ilievski.

11 febbraio. Finale di Coppa Italia: la Benetton Treviso, con Lorbek in campo, batte la VidiVici per 67-65. Andrea Michelori colleziona quattro errori consecutivi dalla lunetta nell’ultimo minuto.

19 febbraio. Bennett Davison finisce fuori rosa: tre giorni più tardi viene ceduto all’Armani Jeans Milano.

6 marzo. Due giorni prima la Virtus ha perso in casa con Roma tra le polemiche e le proteste di alcuni spettatori che sventolano il portafogli sotto il naso di Sabatini. Immediata conferenza stampa (5 marzo): il patron prevede una settimana nera. Doppia sconfitta in Fiba Cup e nel derby. La Virtus lo smentisce e s’impone ad Ankara (87-95).

11 marzo. La VidiVici espugna il PalaDozza con una partita perfetta di Christian Drejer (81-92). I bianconeri ritrovano fiducia dopo un periodo grigio.

13 aprile. A Girona Europonteggi battuta in semifinale di Fiba Cup dagli ucraini dell’Azovmash (74-73). Blizzard sbaglia l’ultimo tiro. Sabatini commenta: «Ci saranno altri ultimi tiri. Li lascerei sempre a Brett».

16 maggio. La Virtus torna dopo cinque anni nei playoff: esordio choc. Battuta in casa dall’Angelico Biella, 90-98. Sabatini lancia l’idea dell’happy hour per rasserenare gli animi.
27 maggio.
La Virtus supera in gara cinque l’Angelico Biella, 89-72. Bianconeri in semifinale: dopo quattro anni è di nuovo Eurolega.

6 giugno. Si rompe Michelori (operato due giorni dopo per la ricostruzione dei legamenti del ginocchio sinistro). La Virtus espugna il Forum e ipoteca la finale scudetto che conquista 48 ore più tardi.

 

 

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VIRTUS, IL PAGELLONE FINALE

di Bruno Trebbi - Bolognabasket.it - 18/06/2007

 

Con la sconfitta di domenica a Siena si è chiusa una stagione memorabile per la Virtus. Dopo il ciclone Madrigali e la paziente ricostruzione ad opera di Claudio Sabatini le Vu Nere sono tornate in alto: finale di Coppa Italia, final4 di Fiba Cup e finale scudetto. E, dulcis in fundo, la qualificazione per l'Eurolega. Vediamo uno per uno i protagonisti della cavalcata targata Vidivici (in campionato) ed Europonteggi (in coppa).

Ilievski - Voto 6,5 – Arrivato con la fama di piantagrane, si dimostra invece un'ottima addizione. Le scelte di tiro sono quelle che sono, ma la classe è cristallina. Maluccio da play, bene da guardia. La sua raffica con Varese (insieme a Vukcevic) risulta a posteriori fondamentale per la qualificazione in Eurolega. Possibilmente da tenere, ma non alle cifre che prendeva a Roma.
Best - Voto 7 – Girone d'andata da campionissimo, poi un netto calo fisico che fa gridare al “bollito”. Invece il vecchio campione tira fuori l'orgoglio e nei playoff incide parecchio, dando un grande contributo alla conquista dell'Eurolega e della finale. In odor di ritiro, lascerà un bel ricordo.
Blizzard - Voto 7.5 – Stagione super. In difesa un mastino, quasi sempre sacrificato sul miglior esterno avversario. In attacco una sentenza da tre, soprattutto nei momenti caldi della partita. Ha il contratto per l'anno prossimo, il passaporto italiano, e se verrà convocato in nazionale diventerà anche italiano “di formazione”. Cosa volere di più?
Drejer - Voto 6 – Dopo la scorsa stagione tra alti e bassi, questa tra bassi e alti. Peggio dell'anno scorso, più sregolatezza che genio, paga anche la mancanza di fiducia da parte del coach e un utilizzo spesso striminzito. Dopo l'esclusione in gara1 contro Biella, però, risponde presente e si riscatta giocando degli ottimi playoff. A parere di chi scrive difficilmente verrà confermato, comunque.
Crosariol - Voto 7 – A Treviso non vedeva il campo, qui dopo un inizio difficile e qualche screzio coi compagni (costatogli una tribuna punitiva ad Ankara) si è lentamente trasformato in un pivot vero, che può stare tranquillamente in serie A. Se ha palla in attacco va sempre per la schiacciata, e in difesa stoppa spesso e volentieri. Avercene. L'anno prossimo sarà ancora qui e dovrà cercare di essere più affidabile ai liberi, per diventare sempre di più un fattore.
Giovannoni - Voto 7.5 – Insieme a Blizzard, la più bella sorpresa della stagione. Era noto come un tiratore da fuori e un difensore scarso, si è dimostrato tutt'altro. Difesa enorme, anche contro avversari grossi il doppio, tiro da fuori ma non solo, rimbalzi e tuffi. In breve il brasiliano è diventato un vero idolo per la tifoseria bianconera, che salvo terremoti dovrebbe ammirarlo anche l'anno prossimo. L'accordo con la Benetton è infatti su base biennale.
Gugliotta - Voto 6.5 – Arma tattica di gran lusso. La sua difesa è in grado di spaccare le partite. Non sempre, certo, ma spesso sì.
Vukcevic - Voto 7 – Pretoriano del coach, fa scelte di tiro spesso non ortodosse, soprattutto nei finali di partita; ma ha classe purissima, leadership e la capacità di segnare tantissimo in un attimo, se prende fuoco. Insieme a Ilievski l'eroe della partita con Varese, che di fatto regala l'Eurolega ai bianconeri. Ha il carisma per un futuro da dirigente, quando deciderà di appendere le scarpe al chiodo.
Di Bella - Voto 6 – Fino al derby il capitano gioca eroicamente con due ernie. Poi si opera e torna in campo a tempo di record. Ormai il suo tipo di gioco è noto. Se vi serve un ragionatore lui non fa per voi, ma se c'è da correre e spaccare le partite avete trovato l'uomo giusto. Un po' confusionario, ma nel complesso positivo.
Michelori - Voto 6.5 – Vince l'Oscar della sfortuna. Prima la malattia che lo tiene due mesi fuori dal campo all'inizio, poi il crack al ginocchio che lo mette fuori gioco alla fine. In mezzo tanto cuore, tanta grinta, e il sapersi districare bene in un ruolo non suo (il centro). Il rovescio della medaglia? I liberi, soprattutto lo 0/4 in finale di Coppa Italia.
Lang - Voto 6 – Inizio mostruoso, da signore del pick n'roll. Poi il suo impatto e le sue statistiche scemano, fino a diventare quasi impalpabili per un centro americano, fino al crack di Treviso che lo mette definitivamente fuori gioco. Per l'anno prossimo, in ottica Eurolega, sarebbe un grosso azzardo investire ancora su di lui, anche perché è un giocatore soggetto a frequenti infortuni.
Davison - Voto 5 - Altra prova – se ce ne fosse ancora bisogno – che i cavalli di ritorno spesso deludono. Non ripete gli splendidi playoff 2005. Le cattive condizioni fisiche e un utilizzo centellinato e fuori ruolo lo rendono impalpabile. Infine, gli screzi in spogliatoio che rendono impossibile la sua permanenza. Finirà a far tribuna a Milano.
Grant - Voto 5.5 – Arriva dalla Corea in ciabatte. Ne gioca una buona (con Napoli) e parecchie scarse. Markovski lo scarica senza mezzi termini. Riesumato nella serie con Milano dimostra invece di poter fare qualcosa di buono, lottando a rimbalzo e segnando anche qualche punto.
Glyniadakis - Voto 5 – Il fisico ci sarebbe, la tecnica anche, ma l'impatto del greco in bianconero non è di quelli che lasciano il segno. Lo ricorderemo fare tre falli in due minuti contro Eze. Curiosamente il suo contratto scade il giorno prima di gara3 con Siena, e viene lasciato ripartire.
Petrovic - Voto 5 – Alcuni memorabili (per gli avversari) secondi quarti nei playoff. Decisamente dimenticabile
Bennermann - Voto NG – Qualche apparizione da onesto gettonaro, e tre triple nella cavalcata contro Milano in regular season.
Nikolaidis - Voto NG – Chi l'ha visto?
Bonfiglio - Voto NG – Pochissime apparizioni, ma la sensazione è che a questo livello il suo fisico sia un po' troppo minuto.
Malagoli - Voto 6 – Lanciato nella mischia in situazione di emergenza. Di solito risponde presente. Ottimo il suo derby d'andata, per esempio.
Zare Markovski: - Voto 7 - Tuttofare bianconero: allenatore, GM e non solo. Parola di Claudio Sabatini. è Markovski che sceglie i giocatori e li mette in campo.
Da GM costruisce una buona squadra in estate, e interviene prontamente (con Ilievski) per ovviare all'emergenza Di Bella. La questione Davison/Lang viene invece gestita molto più lentamente, e dei quattro acquisti tardivi solo Grant dà qualcosina. Si è corso un bel rischio, è andata bene.
Da allenatore costruisce un gruppo compatto, che non molla mai, e porta la squadra alla finale di Coppa Italia, alla finale scudetto e riporta l'Eurolega al PalaMalaguti. Il suo gioco “originale” è criticato e criticabile, e probabilmente non ha moltissimi estimatori a palazzo, ma ha avuto ragione lui e quindi giù il cappello. E' sotto contratto fino al 2010, anche se si vocifera che abbia ricevuto offerte da club importanti.

 

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