Infortuni, polemiche e
happy hour: 9 mesi in bianconero
Cronologia della stagione
VidiVici
Il Resto del Carlino -
11/06/2007
8 ottobre. Esordio in
campionato: la Virtus sbanca Udine (70-94) ma c’è la prima sorpresa:
Michelori non parte e starà fuori per 8
giornate di campionato.
29 ottobre. La VidiVici
torna a vincere il derby dopo quattro stagioni (64-60). Virtus in testa alla
classifica.
12 novembre. Bianconeri
battuti a domicilio dalla Benetton (59-64): non c’è
Best, non c’è Di Bella per il quale si
comincia a parlare di intervento alla schiena.
20 novembre. Capitan
Di Bella
operato a Ferrara. Il giorno prima esordio di
Bennermann, tesserato a gettone.
22 dicembre. La Virtus
rompe gli indugi. E per sostituire al meglio
Di Bella
(stop ipotizzato per quattro mesi) Sabatini e Markovski ingaggiano Vlado Ilievski.
11 febbraio. Finale di
Coppa Italia: la Benetton Treviso, con Lorbek in campo, batte la VidiVici per 67-65. Andrea Micheloricolleziona quattro errori consecutivi dalla
lunetta nell’ultimo minuto.
19 febbraio. Bennett Davison finisce fuori rosa: tre giorni
più tardi viene ceduto all’Armani Jeans Milano.
6 marzo. Due giorni prima
la Virtus ha perso in casa con Roma tra le polemiche e le proteste di alcuni
spettatori che sventolano il portafogli sotto il naso di
Sabatini.
Immediata conferenza stampa (5 marzo): il patron prevede una settimana nera.
Doppia sconfitta in Fiba Cup e nel derby. La Virtus lo smentisce e s’impone
ad Ankara (87-95).
11 marzo. La VidiVici
espugna il PalaDozza con una partita perfetta di
Christian Drejer (81-92). I bianconeri ritrovano fiducia dopo un periodo
grigio.
13 aprile. A Girona
Europonteggi battuta in semifinale di Fiba Cup dagli ucraini dell’Azovmash
(74-73). Blizzard sbaglia l’ultimo tiro.
Sabatinicommenta: «Ci saranno
altri ultimi tiri. Li lascerei sempre a Brett».
16 maggio. La Virtus
torna dopo cinque anni nei playoff: esordio choc. Battuta in casa
dall’Angelico Biella, 90-98.
Sabatinilancia l’idea dell’happy
hour per rasserenare gli animi.
27 maggio. La Virtus
supera in gara cinque l’Angelico Biella, 89-72. Bianconeri in semifinale:
dopo quattro anni è di nuovo Eurolega.
6 giugno. Si rompe
Michelori(operato due giorni dopo
per la ricostruzione dei legamenti del ginocchio sinistro). La Virtus
espugna il Forum e ipoteca la finale scudetto che conquista 48 ore più
tardi.
.
VIRTUS, IL PAGELLONE FINALE
di Bruno Trebbi - Bolognabasket.it -
18/06/2007
Con la sconfitta di domenica a Siena si è
chiusa una stagione memorabile per la Virtus. Dopo il ciclone Madrigali e la paziente ricostruzione ad
opera di Claudio Sabatini le Vu Nere sono
tornate in alto: finale di Coppa Italia, final4 di Fiba Cup e finale
scudetto. E, dulcis in fundo, la qualificazione per l'Eurolega. Vediamo
uno per uno i protagonisti della cavalcata targata Vidivici (in
campionato) ed Europonteggi (in coppa).
Ilievski - Voto 6,5 – Arrivato con la
fama di piantagrane, si dimostra invece un'ottima addizione. Le scelte di
tiro sono quelle che sono, ma la classe è cristallina. Maluccio da play,
bene da guardia. La sua raffica con Varese (insieme a Vukcevic) risulta a posteriori fondamentale
per la qualificazione in Eurolega. Possibilmente da tenere, ma non alle
cifre che prendeva a Roma. Best - Voto 7 – Girone d'andata da
campionissimo, poi un netto calo fisico che fa gridare al “bollito”.
Invece il vecchio campione tira fuori l'orgoglio e nei playoff incide
parecchio, dando un grande contributo alla conquista dell'Eurolega e della
finale. In odor di ritiro, lascerà un bel ricordo. Blizzard - Voto 7.5 – Stagione super.
In difesa un mastino, quasi sempre sacrificato sul miglior esterno
avversario. In attacco una sentenza da tre,
soprattutto nei momenti caldi della partita. Ha il contratto per l'anno
prossimo, il passaporto italiano, e se verrà convocato in nazionale
diventerà anche italiano “di formazione”. Cosa volere di più? Drejer - Voto 6 – Dopo la scorsa
stagione tra alti e bassi, questa tra bassi e alti. Peggio dell'anno
scorso, più sregolatezza che genio, paga anche la mancanza di fiducia da
parte del coach e un utilizzo spesso striminzito. Dopo l'esclusione in
gara1 contro Biella, però, risponde presente e si riscatta giocando degli
ottimi playoff. A parere di chi scrive difficilmente verrà confermato,
comunque. Crosariol - Voto 7 – A Treviso non
vedeva il campo, qui dopo un inizio difficile e qualche screzio coi
compagni (costatogli una tribuna punitiva ad Ankara) si è lentamente
trasformato in un pivot vero, che può stare tranquillamente in serie A. Se
ha palla in attacco va sempre per la schiacciata, e in difesa stoppa
spesso e volentieri. Avercene. L'anno prossimo sarà ancora qui e dovrà
cercare di essere più affidabile ai liberi, per diventare sempre di più un
fattore. Giovannoni - Voto 7.5 – Insieme a Blizzard, la più bella sorpresa della
stagione. Era noto come un tiratore da fuori e un difensore scarso, si è
dimostrato tutt'altro. Difesa enorme, anche contro avversari grossi il
doppio, tiro da fuori ma non solo, rimbalzi e tuffi. In breve il
brasiliano è diventato un vero idolo per la tifoseria bianconera, che
salvo terremoti dovrebbe ammirarlo anche l'anno prossimo. L'accordo con la
Benetton è infatti su base biennale. Gugliotta - Voto 6.5 – Arma tattica
di gran lusso. La sua difesa è in grado di spaccare le partite. Non
sempre, certo, ma spesso sì. Vukcevic - Voto 7 – Pretoriano del
coach, fa scelte di tiro spesso non ortodosse, soprattutto nei finali di
partita; ma ha classe purissima, leadership e la capacità di segnare
tantissimo in un attimo, se prende fuoco. Insieme a Ilievski l'eroe della partita con Varese,
che di fatto regala l'Eurolega ai bianconeri. Ha il carisma per un futuro
da dirigente, quando deciderà di appendere le scarpe al chiodo. Di Bella - Voto 6 – Fino al derby il
capitano gioca eroicamente con due ernie. Poi si opera e torna in campo a
tempo di record. Ormai il suo tipo di gioco è noto. Se vi serve un
ragionatore lui non fa per voi, ma se c'è da correre e spaccare le partite
avete trovato l'uomo giusto. Un po' confusionario, ma nel complesso
positivo. Michelori - Voto 6.5 – Vince l'Oscar
della sfortuna. Prima la malattia che lo tiene due mesi fuori dal campo
all'inizio, poi il crack al ginocchio che lo mette fuori gioco alla fine.
In mezzo tanto cuore, tanta grinta, e il sapersi districare bene in un
ruolo non suo (il centro). Il rovescio della medaglia? I liberi,
soprattutto lo 0/4 in finale di Coppa Italia. Lang - Voto 6 – Inizio mostruoso, da
signore del pick n'roll. Poi il suo impatto e le sue statistiche scemano,
fino a diventare quasi impalpabili per un centro americano, fino al crack
di Treviso che lo mette definitivamente fuori gioco. Per l'anno prossimo,
in ottica Eurolega, sarebbe un grosso azzardo investire ancora su di lui,
anche perché è un giocatore soggetto a frequenti infortuni. Davison - Voto 5 - Altra prova – se ce
ne fosse ancora bisogno – che i cavalli di ritorno spesso deludono. Non
ripete gli splendidi playoff 2005. Le cattive condizioni fisiche e un
utilizzo centellinato e fuori ruolo lo rendono impalpabile. Infine, gli
screzi in spogliatoio che rendono impossibile la sua permanenza. Finirà a
far tribuna a Milano. Grant - Voto 5.5 – Arriva dalla Corea in
ciabatte. Ne gioca una buona (con Napoli) e parecchie scarse. Markovski lo
scarica senza mezzi termini. Riesumato nella serie con Milano dimostra
invece di poter fare qualcosa di buono, lottando a rimbalzo e segnando
anche qualche punto. Glyniadakis - Voto 5 – Il fisico
ci sarebbe, la tecnica anche, ma l'impatto del greco in bianconero non è
di quelli che lasciano il segno. Lo ricorderemo fare tre falli in due
minuti contro Eze. Curiosamente il suo contratto scade il giorno prima di
gara3 con Siena, e viene lasciato ripartire. Petrovic - Voto 5 – Alcuni memorabili
(per gli avversari) secondi quarti nei playoff. Decisamente dimenticabile
Bennermann -
Voto NG – Qualche apparizione da onesto gettonaro, e tre triple nella
cavalcata contro Milano in regular season. Nikolaidis - Voto NG – Chi l'ha
visto? Bonfiglio - Voto NG – Pochissime apparizioni, ma la sensazione è
che a questo livello il suo fisico sia un po' troppo minuto. Malagoli - Voto 6 – Lanciato nella
mischia in situazione di emergenza. Di solito risponde presente. Ottimo il
suo derby d'andata, per esempio. Zare Markovski: - Voto 7 - Tuttofare
bianconero: allenatore, GM e non solo. Parola di
Claudio Sabatini. è Markovski che sceglie i giocatori e li
mette in campo.
Da GM costruisce una buona squadra in estate, e interviene prontamente
(con Ilievski) per ovviare all'emergenza Di Bella. La questione Davison/Lang viene
invece gestita molto più lentamente, e dei quattro acquisti tardivi solo Grant dà qualcosina. Si è corso un bel rischio,
è andata bene.
Da allenatore costruisce un gruppo compatto, che non molla mai, e porta la
squadra alla finale di Coppa Italia, alla finale scudetto e riporta l'Eurolega
al PalaMalaguti. Il suo gioco “originale” è criticato e criticabile, e
probabilmente non ha moltissimi estimatori a palazzo, ma ha avuto ragione
lui e quindi giù il cappello. E' sotto contratto fino al 2010, anche se si
vocifera che abbia ricevuto offerte da club importanti.
L'Happy Hour prima di Gara2 contro Biella: il
padre di tutti gli Happy Hour