homepage

 

Virtus

 

gioc. italiani

gioc. stranieri

tecnici

dirigenti

sponsor

tifosi

 

stagioni

palmares

classifiche

il derby

 

case

libri

links

contatti

 

 

Quando nel 1871 Emilio Baumann arriva a Bologna senza il becco di un quattrino per esercitare la professione di maestro elementare, non credeva probabilmente che avrebbe lasciato una traccia profonda nella sua città d'adozione. E invece è lui che nove anni dopo,nel 1871, fonda la Società di Educazione Fisica Virtus che si occupa, all'inizio della sua storia, di ginnastica e di scherma.

Lo statuto della S.E.F. Virtus è sottoposto ai soci e approvato in un'adunanza appositamente convocate nei locali di una scuola serale in via Drapperia.

 

Ma per praticare le "arti ginniche" come si diceva una volta, serviva uno spazio, una palestra. Emilio Baumann, venuto a conoscenza che la "Santa Lucia", una chiesa sconsacrata nel 1866 durante la terza guerra d'indipendenza, verrà destinata dal Comune di Bologna ad opere di interesse pubblico e sociale, non si lascia sfuggire l'occasione e ne ottiene l'uso per la Virtus.

 

La Basilica di Santa Lucia in via Castiglione era stata costruita in stile barocco su disegno dell'architetto Rinaldi nel 1863 e "ginnasti, saltatori, cultori della pesistica, della lotta greco-romana, della scherma, si allenavano tenacemente, in un'atmosfera cordiale e di sana emulazione; cosicché la buona scuola non mancava di dare frutti attesi" si legge in uno scritto dell'epoca a proposito delle attività alla "Santa Lucia".

 

Proprio da qui nasce uno dei riti dello sport e del basket bolognese: l'uso di un vero e proprio "tempio" come palestra.

 

Atletica, ginnastica, calcio, lotta, scherma, tennis, nuoto, pallanuoto, rugby - naturalmente insieme al baslet - hanno prodotto grazie alla S.E.F. Virtus un numero eccezionale di campioni. Medaglie d'oro e titoli mondiali sono arrivati nelle varie competizioni internazionali, grazie agli atleti targati Virtus. Alle Olimpiadi come ai cmapionati mondiali ed europei, ai giochi militari, decine e decine sono stati i successi ai quali vanno aggiunti tutti i titoli italiani assoluti di categoria, interregionali, studenteschi e, ai tempi, della Gioventù italiana del Littorio (GIL).

 

Qualche nome che ha fatto storia è forse il caso di ricordarlo: Pino Dordoni, primatista mondiale nei 50km di marcia e Ondina Valla, anch'essa primatista mondiale negli 80 ostacoli.

 

Nomi, cifre e date sono state proposte nel curato da Achille Baratti e Renato Lemmi Gigli che racconta in 574 pagine, oltre cenno anni di glorie sportive.

 

tratto da Virtus - cinquant'anni di basket di Tullio Lauro