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Murdock presentato da Bianchini

 

Eric Murdock

nato a: Somerville (USA)

il: 14/06/68

altezza: 186

ruolo: playmaker

numero di maglia: 15

 

Stagioni alla Virtus: 2002/03

 

statistiche individuali

 

 

Virtus, presentato Eric Murdock

La Repubblica - 23/01/2003

 

Non sarà l’ultimo innesto, ma indiscutibilmente Eric Murdock è il pezzo più importante per la Virtus di Bianchini. Playmaker di 35 anni, con un curriculum di dieci stagioni Nba alle spalle (a 10 punti di media), Murdock è l’uomo voluto dal Vate. Ieri, la presentazione e il primo allenamento bianconero, stasera la prima partita: in campo avrà il numero 15.
Bianchini l’ha introdotto come una sua precisa scelta: «Prendere Eric è un’idea che ho avuto appena arrivato a Bologna, quando ancora Rigaudeau era dei nostri. Adesso che non lo è più, il concetto è ancora più forte. Murdock ha le qualità giuste, è un giocatore d’alto livello, pronto a scendere subito in campo e con buone referenze negli ultimi mesi. Avevamo solo un visto da spendere e non potevamo correre rischi. E’ un regista vero, con punti nelle mani e su di lui possiamo contare, da ora».
La coppia si è riformata dopo il '96-97 in Fortitudo (finale con Treviso). Però manca ancora l’ala piccola. «In prospettiva - conclude Bianchini - ho più fiducia adesso che sei anni fa. Non ci sono più le gerarchie inattaccabili di quei tempi. Dietro alla Benetton vedo parecchie squadre che giocano bene e sono condotte brillantemente, ma non mi sembra ci siano giganti insormontabili. Dobbiamo cominciare a essere squadra e migliorare non mi sembra un risultato impossibile. L’esterno che cerchiamo sarà comunitario: c’era stato offerto Risacher, ma non sarà lui e comunque dovrà essere migliore di quelli che già abbiamo, altrimenti non se ne farà niente».
Dovrà invece produrre parecchio Murdock, dopo due buoni mesi in Cba (leader negli assist) e dopo aver superato una delicata operazione al ginocchio che gli è costata oltre una stagione. «Sono passati sei anni e qualcosa è cambiato per tutti. La Virtus e la Fortitudo non sono più le prime assolute e io non sono quello di prima. Complessivamente credo di essere un giocatore migliore, più completo; e adesso fisicamente mi sento in forma. Avevo avuto contatti con la Nba, ma con la Virtus l’occasione è stata migliore. La strada mi sembra una sola: dimenticare tutto quello che è successo nel passato recente e ripartire con spirito fresco. Sono qua per questo».
Il decimo posto in classifica non sarà il miglior trampolino. «Non ho paura, la situazione può solo migliorare e io sono qua per portare delle vittorie al team. Mi ricordo che i tifosi bianconeri erano molto esigenti e attenti al gioco, dovremo farli contenti. La Virtus ha buoni tiratori e lunghi di livello, il mio compito è metterli in moto e farli rendere. Chi conosco? Mi ricordo di Frosini, Dial invece l’ho visto giocare in Nba, ma personalmente non l’ho mai incontrato».
Da ieri, infine, in Nba ha fatto gol anche Rigaudeau. Il Re ha segnato i suoi primi 2 punti in Dallas-Houston, vinta dai Mavs 107-86: per lui, però, solo 1/8 al tiro.

 

 

Murdock, ultimo mistero

di Walter Fuochi - La Repubblica - 29/01/2003

 

Eric Murdock è l’uomo di Bianchini, il regista designato per rimpiazzare Rigaudeau e avviare la riscossa bianconera, ma è diventato un mistero se domani, contro l’Ulker, giocherà. «Stiamo definendo la sua situazione – ha detto ieri il tecnico -, e contiamo che tutto si risolva in fretta. è un problema burocratico, circa la sua posizione con la Cba. Noi abbiamo mandato i nostri incartamenti, ora aspettiamo la loro risposta».
Qualcosa bolle, di grosso, perché poi ieri Murdock nemmeno s’è allenato: che non è normale, se s’aspetta solo un timbro. Ha lasciato l’allenamento senza cambiarsi, con una faccia buia e contrariata. In questo momento la situazione è confusa, aveva poi fatto sapere, dagli States, il suo agente. Già, confusa è il minimo, se l’altra sera, esordendo in maglia nera nell’amichevole con la Bignami, Murdock pareva pronto ad afferrare la bacchetta di regia ed ora pare invece sulla porta d’uscita. Per tesserarlo, c’è tempo all’Uleb fino alle 18 di stasera e alla Lega italiana fino alle 12 di venerdì: e non è infrequente che queste formalità, ad evitare sorprese, si facciano all’ultimo momento. Va pure aggiunto, non fosse già intricata la matassa, che la Virtus sta spendendo su Murdock il suo ultimo visto per extracomunitari. Dovesse bruciarlo senza riuscire a impiegarlo sarebbe davvero il massimo.
Dunque, la grana scoppia ieri. Le voci su Murdock in rottura ancor prima di partire vorticano dal mattino. Si comincia coi sospetti sulla sua recente storia clinica, cioè l’intera stagione scorsa perduta per un problema al ginocchio destro, poi abbottato anche l’altra sera col Progresso. Ma il dottor Lelli è categorico: «No, le ginocchia di Murdock sono perfettamente integre. L’ho visitato una settimana fa, quando è stato preso. Se poi ci sono altri problemi, non lo so». Burocratici, ha detto Bianchini, e ci sta dentro tutto, benché sia presumibile che, preso l’aereo e giocata la prima amichevole, Murdock avesse accettato un contratto. Un’ultima versione ha preso corpo in serata: a Murdock sarebbe arrivata una proposta degli Hornets (in luogo dell’infortunato Davis), invogliando la sua più forte aspirazione: giocare nella Nba. In un gioco delle parti aperto a tutti i ruoli, resta solo, senza scomodare Pirandello, una verità da attendere. Murdock c’è o non c’è?