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Dimitri Lauwers
nato a: Luik (BEL)
il: 30/04/79
altezza: 187
ruolo: guardia
numero di maglia: 18
Stagioni alla Virtus: 2007/08
statistiche individuali
Lauwers, la parabola dell´ultimo arrivato
di Marco Martelli -
La Repubblica - 01/03/2008
«A tredici anni non tiravo così. Ero discreto,
non certo sopra la media. Però ascoltavo le storie, le leggende dei più
grandi tiratori di sempre, da Drazen Petrovic a Larry Bird, che facevano
allenamenti da settecento, mille tiri alla volta. Così iniziai anch'io,
non so quanti ne ho provati. Mi allenavo sempre, andavo in palestra prima di
andare a scuola, e a casa, grazie ai miei genitori, che se lo potevano
permettere, montammo un canestro. Così, adesso è diventato naturale».
Parla così Dimitri "Doum" Lauwers, 28 anni, professione cecchino, finita la
sua prima sessione di tiro con la canotta bianconera, paracadutato in un
derby sconosciuto, a prendere il posto di chi, nei cuori della curva, teneva
una piazza importante: Fabio Di Bella, che stasera esordirà con Milano,
contro Montegranaro, e poi domani a mezzogiorno si pianterà davanti alla tv
a scrutare il derby dei superstiti: appena cinque su dodici, rispetto all'andata.
Lauwers invece comincerà a fare il suo lavoro sotto una nuova bandiera, e
chi l'ha allenato, in questi tre anni italiani, le
racconta e le rafforza, queste parabole del tiratore predestinato. Si
evocano pure, dall'eremo ferrarese di Giorgio Valli,
raffiche da 50/50 da tre, e ad averlo visto in campo, in stagioni da un
inamovibile 45% da fuori (229/513), non si fatica a credergli.
Sballottato, con un fulmineo blitz del gm bianconero Luchi, dal piccolo e
bollente bunker di Scafati alla sterminata arena bianconera, ieri teatro
dell'allenamento mattutino, il fuciliere belga si
presenta con il suo biglietto da visita, una fiondata mortifera, e le
qualità che ne hanno fatto l'appiglio morale negli
anni scafatesi: la gentilezza, gli occhi di ghiaccio, un'inaspettata
padronanza della lingua italiana (e, dunque, non solo del preziosissimo
passaporto).
Renato Pasquali, di lui, s'è
detto subito entusiasta. Doum, domani, avrà il battesimo del fuoco, contro
quella Fortitudo che ha già infilzato, spesso e volentieri, sparando bordate
con altre maglie e domani si appresta a riallineare i suoi uomini,
certamente Bagaric e molto probabilmente anche Thomas.
«Per me è tutto diverso, nuovo - racconta l'ultimo
arrivato -, ed è nuovo anche arrivare in corsa in un gruppo che non conosco:
mai successo, in undici anni da professionista. Ma ero già stato in società
importanti, quadrate, e non farò fatica ad ambientarmi».
Quanto dev'essere strano passare da un inferno di
classifica come quello di Scafati, zavorrata al penultimo posto con forti
indizi di retrocessione, nella Legea di cui era capitano, a doversi giocare
un derby, con tutti gli occhi addosso. «Ma non posso aspettarmi niente da
questa partita - dice - Sono arrivato qui alle tre e mezzo di notte, ho
dormito quattro ore, ed ho appena conosciuto i compagni. Di questa
opportunità sono solo fiero. Il derby di Bologna, poi, è una cosa che in
quattro anni non ho mai perso. Ne ho sempre sentito parlare, e quando c'era
mettevo subito Sky per vederlo. Quando mi hanno chiamato, la prima cosa cui
ho pensato è l'opportunità per la carriera. La
seconda: mannaggia, subito il derby...».
Non è più alto di McGrath, non è più grosso di Blizzard, per stare a due
sagome che tecnicamente gli si avvicinano: il fisico, insomma, visto da un
metro non è certo esplosivo. Eppure Lauwers, ad alto livello, c'è
arrivato comunque, perché l'idea in testa se l'era
ficcata già da tempo. Figlio di giocatori, fidanzato con una giocatrice,
dopo pochi mesi di carriera, quando sguazzava ad Ostenda, dall'altra
parte del Belgio per uno vallone come lui, aveva già l'Italia
nel mirino.
«La preparazione estiva a Treviso, la Coppa Korac giocata contro Milano, e
in più un amico, Jacques Stas, che affrontò la
Virtus qui, in Eurolega, e
per un anno mi parlò del PalaMalaguti. Volevo l'Italia,
anche quando stavo in Francia. Poi, una volta qui, e visti tanti con il
passaporto, ho pensato a mia nonna, udinese, e l'ho
preso. In tanti mi dicevano: ma dai, stai qui in Belgio, puoi farti una
carriera decennale, e nessuno ti metterà pressione… Io sono un competitivo,
voglio scommettere su di me. L'ho fatto, e ora
continuo».
Dimitri Lauwers nel mirino della Carife
di Mauro Cavina - La Nuova Ferrara
-13/11/2009
Che siano soltanto voci è probabile. Ma intanto il nome di Dimitri Lauwers
continua ad essere accostato a quello della Carife. Ne scriveva ieri la
Gazzetta dello Sport, ma i rumors hanno avuto un'eco anche tra gli addetti
ai lavori. Quanto ci sia di vero è difficile capirlo, tra molte smentite e
nessuna conferma. Pare ci sia stato un contatto telefonico qualche settimana
fa tra Ferrara ed il giocatore, però poi nulla più. A ieri l'unica certezza
era che la guardia belga con passaporto italiano ha
ripreso ad allenarsi con la Virtus Bologna, dopo uno stop di alcuni mesi per
un infortunio al ginocchio patito a settembre durante le partite di
qualificazione ai campionati Europei. Altra certezza è che Lauwers ha un
contratto con La Fortezza valido fino al 2010, ma è evidente che Bologna
stia pensando di cederlo visto che non dovrebbe rientrare nei piani della
società, anche dopo l'arrivo di Matteo Boniciolli come capo allenatore. Pare
che alcune società abbiano già messo gli occhi sul giocatore e tra queste ci
sarebbe anche Ferrara, la quale però non sembrerebbe intenzionata ad
accollarsi un contratto tanto oneroso come quello che lega
attualmente il giocatore alla Virtus Bologna.
Resta il fatto che Lauwers potrebbe essere il rinforzo giusto per una Carife
che, allo stato attuale, difetta per forza offensiva dal perimetro. Per ora
l'unico reale pericolo per le difese avversarie nel tiro da fuori è Collins
che, ovviamente, viene braccato e messo in serie
difficoltà. Ben vengano le buone prestazioni di Zanelli (che tira col 61% da
3 contro il 46% della scorsa stagione), mentre ben al di sotto della sua
media è Farabello, al quale però vanno date tutte le attenuanti del caso
visto le noie muscolari che lo stanno affliggendo, ma con Riley che tira col
14% dall'arco è evidente che l'arrivo di un tiratore potrebbe far fare alla
Carife il salto di qualità in attacco. E magari allungare anche la panchina,
dando così il tempo allo stesso Riley di avere quella crescita che tutti si
attendono da lui. Tra l'altro Lauwers è un giocatore che Giorgio Valli
conosce benissimo, avendolo già allenato a Scafati qualche anno fa.
...
UFFICIALE: LAUWERS A VARESE
Ufficio Stampa Virtus Pallacanestro - virtus.it
07/01/2009
Virtus Pallacanestro Bologna comunica di aver raggiunto un accordo con
Pallacanestro Varese, attuale capolista del campionato di Legadue, per la
cessione temporanea del contratto di Dimitri Lauwers, fino al termine della
stagione in corso.
La società ringrazia Doum per la sua professionalità, per l'attaccamento e
per la grande serietà dimostrata, e augura un affettuoso in bocca al lupo
per il prosieguo della stagione al giocatore, in attesa di riabbracciarlo
nel prossimo campionato.
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