La Virtus
Pallacanestro comunica di aver raggiunto un accordo con Kris Lang, pivot di
211 centimetri, che ha chiuso la scorsa stagione nell'Unicaja Malaga.
Statunitense di Gastonia, dove è nato il 12 dicembre del 1979, Lang ha
frequentato il College di North Carolina, segnando 1392 punti, 28°nella
classifica assoluta dei marcatori dell'università frequentata da Micheal
Jordan: 11 punti e 5 rimbalzi la sua media dal '98/'99 al 2001-2002.
Nell'estate del 2002 ha partecipato al Portsmouth Invitational Tournament:
ha trovato il suo primo ingaggio europeo all'Anwill Wloclawek, in Polonia,
con cui ha vinto il campionato locale, a 9.6 di media. Ha preso parte al
training camp dei Washington Wizards nel 2003, giocando poi la stagione
seguente nella NBDL e vincendola con gli Asheville Altitude, con 11 punti e
6 rimbalzi a gara. Nel 2004/2005 ha tentato l'esperienza coreana, ai Seul
Knights, poi, ad aprile, è stato chiamato a Malaga da Sergio Scariolo per
sostituire Zan Tabak, infortunato: 7 punti e 3 rimbalzi la sua media nelle
14 giocate tra regular season e playoff.
Ecco Kris Lang
virtus.it
- 20/09/2005
Kris Lang ha appena
sostenuto il primo allenamento sotto la guida di
Markovski: una prima giornata piuttosto intensa, per il pivot di
Gastonia, che fra il training mattutino e la partita d'esordio che lo
attende in serata, ha anche incontrato la stampa in sede Virtus. Zare Markovskilo presenta subito come l'elemento che chiude il cerchio di questa
Virtus 2005-2006: "Finalmente è
arrivato Kris – esordisce il coach – un giocatore che per ruolo e qualità
cestistiche deve essere ¼ di questa squadra. Ha dimostrato buonissime cose
in carriera, a partire dal college, e ha vinto dovunque è stato. Dunque è
perfetto per completare il gruppo." Kris Lang sorride, contento
di trovarsi a Bologna, per la propria carriera e per la propria famiglia:"Di
Bologna e della Virtus – dice il centro – mi ha parlato molto bene Sergio Scariolo,
ma anche Tyus Edney, mio amico che conosce il campionato italiano e che mi
ha riferito anche dell'importanza che ha il derby in questa città. Io e mia
moglie abbiamo accolto con entusiasmo l'idea di venire in Italia, e siamo
felici di essere qui: la famiglia è la cosa più importante per me, e pesa
molto sulle mie decisioni legate alla carriera". L'obiettivo di
Kris per la stagione ventura è chiaro: "Progredire,
ogni giorno, in palestra e in partita, come singolo e come squadra. Credo
che un gruppo giovane debba puntare a questo, tra i prevedibili alti e bassi
che un coach bravo come Markovski saprà
certamente gestire. Quanto a me, farò quello che l'allenatore mi chiede:
credo di essere meglio in difesa che in attacco, di conoscere i miei limiti
ma di avere voglia di andare oltre, di superarli. In posizione offensiva
sono un 5 ma posso giocare anche da 4, l'ho fatto in
Summer League e lo facevo anche al college, a North Carolina."
Parlando del college che fu di Micheal Jordan, e della nazionale Usa con cui
ha disputato i panamericani, Kris usa la stessa frase: "Un
grande onore, sia la maglia di un college tanto prestigioso, che quella
americana: quella della nazionale, poi, la conserverò certamente a lungo.
Chiude così, Kris, prima di andare a riposare in vista della prima partita
con la Vu nera sul petto e il 15 sulle spalle. Stasera, contro il Cska di
Ettore Messina, salterà per la sua prima palla a due.