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Bill Edwards

nato a: Middletown (USA)

il: 22/09/71

altezza: 200

ruolo: ala

numero di maglia: 15

 

Stagioni alla Virtus: 1998/99

 

statistiche individuali

 

palmares individuale in Virtus: 1 Coppa Italia

 

 

Virtus, con Edwards si sdoppia

di Luca Chiabotti e Simone Stella - La Gazzetta dello Sport - 24/01/1999

 

Ci sono settimane fortunate. Vinci a Samara anche senza Danilovic, trovi il nuovo americano, prenoti il tuo futuro con la rivelazione degli ultimi Mondiali, ti godi i frutti di un tiro di tabellone entrato sulla sirena che schiena il tuo avversario numero uno e ti rilancia verso il secondo posto europeo. Ettore Messina ha una faccia diversa, l’inverno di Gorizia e Salonicco lascia il posto a nuove certezze anche se, contro Varese, non ci saranno nè Bill Edwards, che debutterà mercoledì a Rimini, nè Gianluca Basile, atteso solo per la prossima stagione. I varesini non hanno mai perso in trasferta, la Virtus è imbattuta in casa, assieme hanno vinto diciannove delle ultime 20 partite di campionato. L’importanza della sfida supera la classifica attuale: se Varese andasse a +6, il primo posto finale e la qualificazione all’Eurolega 2000 sarebbero decisi. "Ho fatto il primo allenamento con Edwards - dice Messina -, sono contento, è l’uomo adatto per noi. Giocando solo in campionato, dove le avversarie utilizzano soprattutto quintetti bassi, anche noi con Bill saremo meno potenti ma più rapidi e duttili. Come Varese, il Benetton con Nicola o la Teamsystem quando sposta Karnisovas vicino a canestro. Le sue condizioni fisiche sono buone, sul giocatore non ho dubbi: non dovrà essere il nostro principale terminale offensivo ma, in attacco, viene dopo Danilovic e Rigaudeau e dovrà considerarsi alla pari di Abbio o Nesterovic". Quando rientrerà Danilovic, Edwards, che è alto solo 2 metri, giocherà al fianco di Nesterovic. La sua firma avvicina il momento dell’addio a Olowokandi. Un’operazione che non riuscirà mai a convincerci fino in fondo, soprattutto per aver lasciato la Kinder priva di un extracomunitario in Eurolega: "Per giudicarla bisogna tornare a Natale, quando la scelta è stata fatta. Ero favorevole anche se perfettamente consapevole delle difficoltà. E, alla fine, i due punti che davvero ci mancano sono quelli di Gorizia, quando lui non c’era. Adesso Olowokandi, nonostante il problema al ginocchio, s’è allenato bene e a Samara ha inciso. Non può giocare assieme a Nesterovic, ma partendo dalla panchina non sposta gli equilibri tattici e ci dà minuti di grande qualità . Decideremo dopo Varese se resterà con noi fino alla scadenza del 15 febbraio, o solo dopo la coppa Italia". Scommettiamo sulla seconda ipotesi, la voce "nuovi stranieri" è costerà finora alla Virtus almeno un miliardo e mezzo. Altre cose importanti sono state chiarite: quando Messina voleva sostituire Paspalj pensò subito di farlo con un centro, spostando Nesterovic ala. Non ha funzionato: "Nesterovic può e potrà giocare ala, ma i tempi per farlo sono stati troppo ristretti e l’inesperienza di Olowokandi, che non ha senso della posizione in difesa, ha complicato la cosa. Rascio ala è nella situazione dell’anno passato al suo esordio alla Virtus: in allenamento fa tutto benissimo, ma in partita, sotto pressione, non riesce ad esprimersi. Ci riuscirà : nella Nba, sa che non potrà fare a spintoni con Mutombo". La Virtus è diventata due squadre con caratteristiche diverse: "Siamo abituati ai cambiamenti in corsa, essere più alti e lenti in Europa, con Frosini al posto di Edwards, si adatta al basket che si gioca li". Ma oggi l’americano non c’è e Varese corre: "Sono una squadra che ci crea dei problemi ma, Fortitudo a parte, fuori casa non hanno mai vinto le sfide di livello europeo. Sono tranquillo: la Virtus, quando è consapevole dei problemi, reagisce sempre".

 

La Kinder ha rotto gli indugi e venerdì notte ha messo nero su bianco con Bill Edwards. Il contratto stipulato è fino al termine della stagione (circa 300.000 dollari l’ingaggio); nei programmi di Messina, Edwards sostituisce come ala piccola Danilovic e, al rientro della guardia ad inizio marzo, farà l’ala forte al posto di Olowokandi. Il mancato tesseramento di Edwards per il match-clou di oggi con Varese ha la sua spiegazione. Bill è arrivato a Bologna giovedì ed essendo l’ultimo taglio a disposizione la Kinder ha voluto agire con cautela prima di ufficializzare l’accordo non riuscendo però a rispettare i tempi canonici di tesseramento in Lega (venerdì entro le 12). Ma dopo le assicurazioni pervenute da accurate visite mediche (aleggiavano dubbi sulle condizioni della schiena) e definito nei dettagli il contratto, la firma di Edwards è arrivata istantanea e il suo debutto in campionato è previsto per mercoledì a Rimini. "Mi fa piacere essere tornato in Italia visto che l’avevo lasciata con uno spiacevole incidente - racconta Edwards riferendosi alla squalifica per doping (efedrina da medicinale) subita a Roma -. Commisi un errore, assunsi delle sostanze illecite, ma in buona fede". Roma a parte, guardando al passato nel nostro Paese, di Edwards si può solo parlare bene. "Verona fu la prima a darmi la possibilità di mettermi in mostra in Italia. Poi venne Varese, la stagione più bella che abbia mai avuto. Se il Poz non si infortunava avremmo fatto molto meglio". Il presente ora è con una big: "Alla Kinder dovrò dare un contributo diverso rispetto all’Edwards che avete visto in passato. Verona, Varese e Roma erano delle outsider e su di me c’era molta pressione, dovevo accollarmi molte responsabilità. Qui alla Kinder invece sarà tutto più semplice, ci sono diversi buoni giocatori e non graverà tutto sulle mie spalle. So che organizzazione e difesa sono i punti forti della Virtus per vincere, Messina mi ha già spiegato cosa vuole da me sia in attacco che in difesa e credo di essere all’altezza della situazione e di saper applicare i suoi dettami. Datemi solo un po’ di tempo, diciamo una ventina di giorni, per recuperare la forma migliore". A 27 anni il suo futuro potrebbe essere tutto in Europa. "L’Nba è il massimo obiettivo per tutti noi americani ma lì non ho avuto ancora molta fortuna - recita Edwards -. Forse il mio futuro da giocatore sarà stabilmente in Europa ma sono uno che vive le situazioni giorno per giorno e non faccio programmi. Qui mi sono sempre trovato bene".