«Voglio conquistare gli
Europei, posso farcela» di Andrea Beltrama - Corriere di Bologna -02/08/2007
Una partenza bruciante,
senza paura. Andrea Crosariol non avrà il talento di Gallinari, Bargnani e Belinelli, ma ha avuto un impatto decisivo
nell'amichevole di domenica dell'Italia con la Turchia, mentre tutti gli
occhi erano puntati sulle stelle. Il centro della Virtus ha una grande
occasione: conquistare un posto in Nazionale per l'Europeo, poi lanciarsi in
Eurolega con i bianconeri. E per la maglia dell'Italia, le speranze di
convocazione crescono giorno dopo giorno.
Crosariol, come procede
il lavoro nel ritiro azzurro?
«Sto vivendo
un'esperienza straordinaria, l'ambiente è splendido. Ho legato con tutti,
anche se ho un rapporto particolare con Fantoni, con cui abbiamo svolto un
ritiro assieme, e Gigli, mio amico da tempo ».
Come valuta la condizione
attuale?
«Siamo un po'
appesantiti: abbiamo appena finito la preparazione atletica, dobbiamo salire
di forma e brillantezza. Recalcati ha sempre detto di voler puntare al podio
europeo per qualificarsi alle Olimpiadi. Credo che questa squadra abbia
tutte le credenziali per farlo. Personalmente non sono al massimo, però
prima di valutarmi voglio smaltire completamente il carico».
A giudicare dalla partita
con la Turchia, tutto questo affaticamento non si è visto.
«Ho delle fortissime
motivazioni. Il mio obiettivo è entrare nei 12 e giocare l'Europeo.
Ballottaggi? Deciderà il coach, io penso solo a dare il massimo».
Come si sente ad essere
un centro, ovvero «specie in estinzione»?
«Mi fa piacere quando mi
sento dire di essere uno dei pochissimi centri puri in circolazione. Ogni
tanto soffro contro giocatori più veloci o che tirano bene da fuori; però
credo di portare più vantaggi che altro».
A proposito di centri
puri, ne troverà uno anche alla Virtus l'anno prossimo.
«Non ho mai giocato con Chiacig, ma sono contentissimo del suo arrivo.
E' ancora uno dei migliori pivot d'Italia, e sono convinto che allenarmi con
lui mi darà la possibilità di migliorare molto».
Ha parlato di
miglioramenti. Quali sono stati quelli più significativi dal suo ritorno in
Italia?
«Sono progredito
soprattutto tatticamente nella lettura del gioco. Credo però di dover
lavorare moltissimo su vari aspetti tecnici: gioco spalle a canestro, tiro
da fuori, e soprattutto tiri liberi».
Che aspettative ripone
nella prossima stagione con la Virtus?
«Ora penso solo a
migliorare e ad essere utile alla squadra, magari sperando di far strada in
Eurolega».
Che sensazioni prova nel
pensare a questa competizione?
«Bellissime. Giocherò
contro le migliori squadre d'Europa e darò battaglia ai migliori nel mio
ruolo. Sono carico e per nulla impaurito, bisogna essere orgogliosi di
partecipare a una simile vetrina».
Con Pillastrini ha già parlato?
«Non ancora. Non ho mai
giocato con lui, ma ricordo bene le partite contro Montegranaro. Giocavano
un basket veloce, frizzante e divertente, non vedo l'ora di mettermi al
lavoro. Le differenze con Markovski? Ci saranno, certo: credo che giocheremo
in maniera più libera, mentre l'anno scorso attaccavamo contro la difesa
schierata usando tanto pick and roll».
Sogni cestistici?
«Vincere l'Eurolega e
approdare in Nba, in questo ordine».
Progetti fuori dal campo?
«Mi piacerebbe tornare al
college americano a Fairleigh Dickinson, dove ho studiato per tre anni
criminologia. Potrei laurearmi e nel frattempo respirare un po' di quella
magica atmosfera, quando passavo le giornate a studiare e giocare con i miei
compagni. Sarebbe bello vedere anche in Italia un po' della passione e
dell'entusiasmo del campus, sia nei palazzetti che fuori».