|
|
homepage
Virtus
gioc. italiani
gioc. stranieri
tecnici
dirigenti
sponsor
tifosi
stagioni
palmares
classifiche
il
derby
case
libri
links
contatti |
|

Achille Canna
nato a: Gradisca
il: ?/?/32
altezza: 190
ruolo:
numero di maglia: 10
Stagioni alla Virtus:
1953/54 -
1954/55
-
1955/56 - 1956/57 -
1957/58 -
1958/59 - 1959/60 -
1960/61 - 1961/62
palmares individuale in Virtus: 2 scudetti
Un
personaggio che ha dedicato una vita alla
Virtus, sia
sul campo di gioco che dietro la scrivania. Innanzitutto Achille Canna è
molto più bolognese di quanto non dica la sua carta d'identità che parla
della nascita a Gradisca d'Isonzo. Iniziò a giocare, subito dopo la guerra e
passò alla Virtus nel 1952. Da allora
praticamente non si mosse più da Bologna, anche dopo che, neppure trentenne,
decise di appendere le scarpe al chiodo. Un brutto incidente, capitatogli a
Pesaro, sembrava avergli troncato definitivamente la carriera, ma
un'incredibile forza di volontà gli consentì di riprendere, giusto in tempo
per non fallire la convocazione per le Olimpiadi di Roma.
tratto da "Virtus
- cinquant'anni di basket" di Tullio Lauro
Grande uomo di basket, Achille (classe '32, 1.90 di altezza) è stato, sempre
nella sua Virtus Bologna che l'aveva prelevato
dalla natia Gradisca nel '53, prima giocatore (per 9 anni, vincendo 2
scudetti, e per 70 volte anche caposaldo della nazionale), poi come
allenatore (fu vice di Tracuzzi), come presidente (aggiudicandosi i 2
scudetti '79 e '80) ed infine come direttore sportivo, con la cui carica ha
ottenuto tutti i successi virtussini degli anni '80/'90. Nonostante un
palmares di tale prestigio, si dimentica spesso (colpevolmente) ciò per cui
Canna è stato fondamentale per il basket moderno: fu proprio lui infatti ad
importare nella pallacanestro italiana il tiro in sospensione, sino ad
allora del tutto sconosciuto e visto da Achille dai
militari statunitensi di stanza nella sua Gradisca. Ovvio come il suo
avvento nel nostro basket comportò grandi novità, in cui l'Italia, proprio
grazie a Canna, arrivò ben prima delle altre nazioni europee.
tratto da
www.ciao.it

Achille Canna, 42 anni, goriziano, sposato con tre figli, industriale,
vicepresidente della Virtus Sinudyne dalla stagione '72-'73.
è stato uno dei più forti
giocatori italiani. Centro presenze in azzurro, due scudetti (i due
purtroppo ormai lontanissimi della sua Virtus, '55 e '56), un'Olimpiade,
tante, tante altre manifestazioni internazionali.
è molto più bolognese - attenzione - di quanto non dica la sua carta
d'identità, che lo indica nato a Gradisca d'Isonzo, nel 1932. Iniziò a
giocare subito dopo la guerra (una guerra molto dura per le popolazioni di
confine come la sua). Si mise subito in luce fra i giocatori più
promettenti. Ben presto dall'Italia Gradisca, fucina di tantissimi più o
meno celebrati campioni, passò alla Virtus. Era il 1952. Da allora,
praticamente, da Bologna non si mosse mai più. Smise di giocare abbastanza
giovane, neppure trentenne, subito dopo quelle Olimpiadi che lo avevano
visto fra i protagonisti, starting-man fisso del quintetto azzurro.
Un'Olimpiade che, per Canna, costituì una prova d'orgoglio e di coraggio
quali oggi è assai raro ammirare. Due campionati prima, giocando a Pesaro,
si era rotto una gamba, a causa di un colpevole intervento di un avversario.
La Virtus dovette a lui per tutto il campionato e finì col perdere, a favore
del Simmenthal, quello che scudetto che sembrava già vinto. Per Canna
la carriera sembrava finita. Ma tanta fu la sua voglia di riprendere e tanta
fu la fiducia che Paratore ebbe in lui che riuscì ad arrivare, ed in forma
smagliante, ai Giochi. Disputò ancora un campionato con la Virtus, poi
qualche partita col Gira. Uscì per qualche anno dall'ambiente, pur restando
sempre fedelmente virtussino. Quattro anni fa Tracuzzi lo invitò a fare il
suo assistant. Non si fece pregare. Pensava che quello rimanesse un episodio
isolato quando, dopo due anni, ritornò alla sua Virtus e come
vicepresidente.
|