|
|
homepage
Virtus
gioc. italiani
gioc. stranieri
tecnici
dirigenti
sponsor
tifosi
stagioni
palmares
classifiche
il
derby
case
libri
links
contatti |
|

Joe Binion
nato a: Rochester (USA)
il: 26/03/61
altezza: 204
ruolo: centro
numero di maglia: 15
Stagioni alla Virtus: 1994/95
statistiche individuali
palmares individuale in Virtus: 1 scudetti, 1 SuperCoppa
Ci si è dimenticati
molto presto in casa Virtus
di Joe Binion, elemento invece importante x ciò che ha fatto con la canotta
bianconera. Questa ala-pivot americana (classe '61, nativo di Rochester,
2.04 di altezza, scelto al terzo giro Nba nel 1984 da San Antonio con il n.
57 proveniente dalla North Carolina University) è diventato col tempo
bonario ed amichevole, ma nel 1988, all'arrivo in Italia per giocare con la
canotta dell'Enichem Livorno, aveva proprio nel carattere il proprio tallone
d'Achille. Pensate che, appositamente per aumentare l'autocontrollo e per
calarsi il più possibile in un clima di calma e di tranquillità, Joe è
diventato un superbo giocatore... di scacchi e di domino! Storico l'aneddoto
in maglia livornese che lo vide protagonista a Reggio Emilia, dopo un match
contro le Cantine Riunite: infuriato per l'incontro appena perduto, Joe
frantumò con un pugno una porta a vetri, lacerandosi un braccio in maniera
molto grave. Per lui stagione finita: c'è da dire però che il suo sostituto,
David Wood, si comportò ugualmente bene, al punto di condurre la Libertas al
"quasi scudetto" in finale con la Tracer Milano. Giocatore spesso
sottovalutato (con la canotta dell'Enichem Livorno ha vinto nell'88/'89 sia
la classifica dei rimbalzisti difensivi di A1 con 8.7 a partita che quella
delle palle recuperate con 3.5, poi con la canotta della Sidis Reggio Emilia
ha vinto nel '91/'92 quella dei rimbalzisti offensivi di A2 con la notevole
media di 4.5 a partita, dopodiché a Bologna con la
Virtus
Buckler venne
contestato per tutta la stagione '94/'95, salvo poi... vincere lo scudetto),
Binion è invece sempre stato un personaggio di grande cuore: il presidente
dell'Olimpia Pistoia Massimo Carrara ricorda di aver visto in tutta la sua
esperienza di dirigente un solo giocatore piangere dopo una partita persa,
Joe appunto.
tratto da
www.ciao.it
|