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Sani Becirovic
nato a: Lubiana (SLO)
il: 10/05/81
altezza: 195
ruolo: playmaker
numero di maglia: 10
Stagioni alla Virtus: 2001/02 -
2002/03
statistiche individuali
palmares individuale in Virtus: 1 Coppa Italia
biografia su
wikipedia.it
Parola a Sani Becirovic
virtus.it - 20/07/2001
Il presidente
Madrigali e il coach Ettore Messina lo
avevano promesso: la squadra sar rinforzata. Cos stato: da Lubiana
arrivato Sani Becirovic, giovane talento sloveno gi considerato uno dei
migliori giocatori d'Europa. Lo scorso anno, con la maglia biancoverde
dell'Olimpia, fece vedere proprio contro la Kinder ci di cui capace: un
play-guardia di 195 cm, appena ventenne, in grado di segnare da ogni
posizione e di guidare la sua squadra ad una magnifica stagione, sia in
patria sia in Europa. Lo volevano molte squadre, alla fine lui ha scelto la
Virtus.
"Sono felicissimo di essere qui - ha commentato - perch la Virtus la
squadra numero uno in Europa. Io avevo in testa due squadre, questa e il
Real Madrid: sono i due club pi prestigiosi e quando il mio procuratore mi
ha detto che la Kinder mi cercava, ci ho messo due secondi a decidere".
Sani, non ti spaventa entrare in un club che lo scorso anno ha vinto
tutto?
"No, anzi sono molto determinato ad inserirmi presto nel gruppo per poter
dare il mio contributo. So che avr dei compagni fortissimi che si sono
conquistati prestigio nella scorsa stagione, come
Jaric, Ginobili, lo stesso Smodis, e altri ancora che sono gi delle stelle
assolute da tempo, come Rigaudeau, Abbio, Griffith. Questo vuole dire che
non giocher pi tutta la partita facendo il leader indiscusso, come a
Lubiana, ma dovr inserirmi in un contesto di gioco collettivo e gi
collaudato".
Questo cambiamento nel tuo gioco ti creer dei problemi?
"Non credo, sono consapevole della situazione e non vedo l'ora di inserirmi
nel gruppo. Non ho ancora potuto parlare con Messina, ma sar lui a decidere
il mio ruolo ed il mio impiego: io sono a disposizione, voglio dare il mio
contributo per costruire un'altra stagione vincente".
Coach Messina considerato uno dei migliori allenatori d'Europa,
soprattutto risaputo che il suo lavoro con i giovani permette loro di
tentare l'avventura Nba. Per te pu essere un'ottima opportunit?
"Certamente, Messina famosissimo e poter giocare in una squadra allenata
da lui un onore. So bene che si lavora duro ma c' la possibilit di
imparare e migliorarsi molto: indubbiamente per un giovane come me una
opportunit da non sprecare".
I tuoi tifosi a Lubiana come hanno preso il tuo addio alla squadra?
"B, devo dire che erano contenti per me perch sanno della seriet e del
blasone della Virtus. In Slovenia la Kinder molto rispettata,
considerato il miglior club d'Europa, perci i tifosi sono orgogliosi che io
sia venuto a giocare qui".
Ai tuoi nuovi tifosi, invece, cosa vuoi dire?
"Sem pocascen da sem del Virtuza! Ovvero, sono orgoglioso di essere alla
Virtus. Spero che siano numerosi e rumorosi come lo scorso anno, quando con
l'Olimpia sono venuto qui a giocare contro la Virtus. Mi auguro che vengano
sempre al palazzo a sostenere la squadra perch insieme possiamo vincere
ancora molto".
Il primo giorno di
Becirovic
di Francesco Forni
- La Repubblica - 07/09/2001
Eccolo qua Sani
Becirovic, la nuova perla della Kinder, che dovr andare a incastonarsi in
un collier gi pieno di gemme, tra l'altro molte delle quali fresche
proprio come lui.
Ieri pomeriggio Sani Boy si allenato per la prima volta al PalaMalaguti
con la Virtus e lo ha fatto con il suo entusiasmo, sul parquet con due
scarpe blu elettrico 'shocking', come quelle di
Ginobili, futuro compagno di reparto, del quale potrebbe diventare il
gemellino. Questa gi la prima domanda: dove star in campo, in mezzo a
tanta grazia, che la stagione passata ha fatto il massimo? Play o guardia
per me uguale. Sono quelli i miei ruoli: decider l'allenatore e
naturalmente dipender anche dalle esigenze di squadra. Io non mi pongo
problemi, sono solo eccitato, proprio come al mio primo giorno di scuola,
con i grandi. L'utilizzazione pi probabile potrebbe essere quella da
finalizzatore, proprio per la conformazione della Kinder. Sani al momento
non ci fa troppo caso: dovr anche stare un po' dietro i banchi, ma ha
raggiunto il massimo. Rascio mi ha parlato tanto di Bologna e della
Virtus: e anche volendo non riuscito a dirmi niente di negativo. Qua per
lui tutto ai massimi livelli. E mi ha detto: ha firmato per cinque anni,
bene. Non ti saresti pentito nemmeno se tu avessi sottoscritto un
contratto per dieci stagioni. Le frasi di rito sono imperative, ma
Becirovic va oltre. davvero entusiasta, lo sguardo da ventenne lo fa
trasparire. E un po' punge gi. Ho parlato di recente con Kovacic e con
Milic: sono molto contento che due ragazzi che
conosco cos bene siano a Bologna. Peccato solo che siano capitati dalla
parte sbagliata, peggio per loro... comunque la
Fortitudo quest'estate mi voleva davvero e io sono stato vicinissimo a
loro, dopo aver avuto un piccolo, timido, approccio con la Kinder. Che poi
per si fatta avanti al momento giusto. Primo giorno di scuola, con
Messina. S, non ci avevo mai parlato personalmente: tra noi c' stata
qualche telefonata. Con il presidente invece ho avuto pi incontri.
Naturalmente l'argomento fondamentale stato il contratto, ma abbiamo
parlato anche d'altro. E ho capito subito che sarei dovuto arrivare gi in
forma per lavorare bene con il coach. Sani ha 20 anni ma in Eurolega ha
gi sfondato, a 20 punti per sera, ma agli Europei lui e la sua Slovenia
sono miseramente naufragati. Una catastrofe, non abbiamo giocato come una
vera squadra, facendo una figuraccia. Il pre europeo era andato bene, poi
il disastro. Forse troppe aspettative, il fatto che abbiamo fatto pena
tutti, me compreso. Devo archiviare in fretta: sono qua per fare bene,
pronto a lavorare. Non c' dubbio che trover pane per i suoi denti. La
Kinder continuer a Bologna la preparazione per la SuperCoppa del prossimo
weekend a Genova, dopo la quale andr per qualche giorno a Milano
Marittima per una sorta di ritiro prima del campionato.
Intervista a Sani
Becirovic
di V. Desalvo
- La Repubblica -
08/11/2001
Io sto vivendo il mio
sogno. Sasha Danilovic non l'avrebbe mai
concesso, Sani Becirovic invece s. Lo dice, senza diventare miele da spot.
Sani Boy, d'altra parte, dorme con la palla da basket, sostiene il padre
Memi, allenatore di cadetti sloveni, nonch del suo talento bambino. Ci
dorme e poi, evidentemente, l'accompagna in salotto, visto che sta l, il
mappamondo arancione, accanto al maxischermo sintonizzato sui canali di
Lubiana. Ha preso la casa di Komazec, dietro
via Indipendenza, ed gi sua dopo un mese: i cappellini da baseball, lo
stereo, un mobiletto votivo a Drazen Petrovic, perch sopra c' il libro di
Mozart, come se fosse un quadro. Ha vent'anni, i prossimi 5 di contratto con
la Virtus, un bell'inglese e l'idea che raccontando non ci si deve
difendere.
Nemmeno dai ricordi. Che stasera si presentano in canottiera: c' la sua
vecchia Olimpia. Ci ha vinto uno scudetto ed diventato qualcuno. Non so
come andr. Posso dire come and quando, a 18 anni, con l'Olimpia giocai
contro il Pivovarna Lasko, in cui stavo prima. Mi fischiavano tutti, mi
facevano buu, un vero trauma: la partita fu un disastro. Stavolta dovrebbe
essere differente, almeno gioco in casa: poi spero di controllarmi pi di
allora, sapendo pure che i tifosi fanno certe cose per paura.
Ha un fisico normale, 190 centimetri leggeri. A otto anni ho cominciato:
mio padre allenava e io mi allenavo con tutti, sempre in palestra. Lezioni
private, diciamo. Fin da quando facevo i tornei di Topolino volevo venire a
giocare in Italia. Mi piace fare il play e alla Virtus puoi chiudere gli
occhi, immaginare un passaggio, sapendo che l c' gi il tuo compagno.
Facile? No, anche per me stata dura. Guardalo: adesso buono, ma prima
era un terrorista. Il severo censore sarebbe un gentile signore che sta
portando una fetta di torta: Mio padre, s. Tutti mi dicevano: bravo, Sani.
Lui mai. Sei lento, troppo soft. Non ha mai detto: va bene. Sospetto che lo
far solo il giorno della mia ultima partita. Quando dar l'addio al
basket. vero, conferma
allegro Mister Memi. Ma ci ha pensato la mamma, aggiunge, ad esser tenera.
Siamo una famiglia mista e democratica: mio padre veniva dalla Macedonia
albanese, mia moglie dalla Bosnia. Io sono nato in Slovenia, siamo
musulmani, ma senza ossessione. Ora Sani che conferma: Non mangio carne
di maiale, non bevo, ma non sono praticante in senso stretto. Non
m'interessa da dove viene una persona, ma se buona o cattiva. Avevo dieci
anni quando la Jugoslavia si divise: sono cresciuto con soldi sloveni,
lingua slovena. Per la mia generazione non c' una memoria del prima.
La sua citt Slovenska Bistrica: quattro ore da qui. Il nonno aveva una
gelateria, la famiglia ha aperto un ristorante, ora dato in gestione: la
modernit l'ha trasformato da Nita, eroina di Zara, in Tropic bar. Sani
ha fatto una scuola gastronomica: sa cucinare, spaghetti, gnocchi, pollo.
Cose normali, dai. Memi e la moglie vengono spesso. Qualche volta anche
Sanela, la sorella di 16 anni. Sani mantiene i contatti con l'email, pure
coi vecchi compagni. Chiss se Sagadin cambiato? il divertito
messaggio pi frequente. Perch l'ex allenatore non pu cambiare mai: Sei
ore d'allenamento tutti i giorni, pi una seduta di un'ora al video. Per i
nostri errori e per studiare gli avversari. Solo adesso mi godo in pace le
partite: le rivedo sempre, appena giocate. In Slovenia Sani, premiato come
migliore di ogni categoria, ovviamente famoso. Il suo agente Maurizio
Balducci cita una sua performance televisiva, ad un quiz show: cantava,
persino, il gioiello. In playback per. Nek, tradotto nella nostra lingua.
Sono scarso, in realt. Piuttosto, gli piace passare il tempo al computer,
con la playstation, i video di basket, Mtv. Legge biografie di campioni:
Magic, Jordan, Phil Jackson. Il mio obiettivo vincere il pi possibile.
La Kinder ha vinto tutto l'anno scorso, ma se m'hanno preso pensano che
possa servire, per il futuro. Per me era tempo di lasciare Lubiana: qui c'
un grande club, un grande allenatore, il posto per diventare migliore. Non
penso certo di rimpiazzare Danilovic. Mi
piacerebbe, quando me ne andr, che la gente dicesse: quel che ha fatto Sani
stato vicino a Sasha.
In estate, ebbe qualche dubbio: Prima la Fortitudo, poi il Real, infine
Milano. M'ero visto con la maglia della Skipper, ma hanno cambiato idea
troppe volte. Alla fine pensavo di restare a Lubiana: ero nervoso, non
sapevo pi se qualcuno mi voleva. Poi la Virtus chiuse in due giorni. Fra
tre anni potrei andarci, ma l'America lontana, per me. Conta l'Europa,
dove la gente ama i club. Nell'Nba tu giochi e ottomila persone mangiano pop
corn e devono divertirsi. Qui invece li puoi rendere felici, non
semplicemente fargli passar del tempo. Il suo pensiero vivace l'ha poi
perfezionato Messina. Ci ha detto: toglietevi
la faccia spenta, quando giocate. Non state facendo un lavoraccio, ma quello
che tutti vorrebbero fare.

Virtus-Becirovic,
tutto finito
di Alessandro Gallo
- Il Resto del Carlino - 24/11/2002
Una certezza:
Becirovic non pi un giocatore della Virtus. E non lo sar mai pi. Un
punto fermo, questo divorzio, che sta in mezzo all'arbitrato, avviato dal
giocatore (il 28 ottobre), per il recupero dei crediti di lavoro, e alla
decisione della Virtus. Che una volta ricevuta la lettera che portava al
lodo (dieci giorni fa), ha deciso di risolvere unilateralmente il
contratto. Un contratto che, nel luglio del 2001, quando fu sottoscritto,
spinse la Virtus a parlare di una spesa di 7 milioni di dollari da
ripartire in cinque anni. Becirovic, nel frattempo, rientrato in
Slovenia. Marco Madrigali, presidente della
Virtus, ricostruisce cos la vicenda, parlandone per un'ora, con dovizia
di particolari. In estate, dopo l'intervento, abbiamo cominciato le
trattative per rivedere il contratto.
Ed proprio di questa trattativa il giocatore, per, chiedeva che in
attesa di un accordo la societ corrispondesse gli emolumenti sulla base
del contratto stipulato un anno fa che parla
Madrigali. Perch a un certo momento dalle parole si passati ai
fatti. Alle dichiarazioni di guerra. Sul tavolo insiste Madrigali c'erano
almeno tre proposte. Stavamo parlando, discutendo. Poi arrivata la
richiesta di arbitrato. Lui sceso in guerra: se vuole la guerra che
guerra sia.
Dice lui, il presidente, ma non precisa se si tratti del giocatore o
dell'agente. Non si sa mai prosegue chi tira le fila. In ogni caso,
ultimamente, avevamo parlato con il suo procuratore.
C'era un problema, per Sani, che non riguardava solo l'intervento subito
in estate, ma anche la mancanza di una compagnia disposta ad assicurare le
ginocchia dello sloveno. Ufficialmente insiste Madrigali lui non
pi un nostro giocatore. Il grande problema era se lui sarebbe tornato o
meno a giocare. Se fosse tornato in campo, come ci auguravamo tutti,
avrebbe avuto tutti i soldi. Se fosse stato costretto a smettere, invece,
pensavamo a un contributo. Che significa, tradotto, farsi carico di una
parte del buy out riconosciuto all'Olimpia Lubiana per liberare il
giocatore. Ma che cosa rimprovera la Virtus al giocatore? Al di l della
delusione, trasformatasi poi in arrabbiatura, dice Madrigali, la decisione di non sottoporsi,
gi in gennaio, all'intervento pi articolato che avrebbe potuto risolvere
i suoi problemi. Di pi: l'aver spiazzato la societ che in luglio, per
esempio, aveva gi raggiunto un accordo di massima con Mc Donald. Sulla
parola sottolinea Madrigali
, ma l'accordo c'era.
chiaro che
quella di Sani non un'inadempienza contrattuale perch non c' un codice
che regoli queste situazioni. Ci sarebbe il galateo che, per, dicono che
sia in disuso.
Lui un ragazzo sfortunato dice il presidente ma il malocchio non
gliel'abbiamo gettato noi, ce l'aveva anche prima.
Adesso si andr per avvocati e ognuno sentenzia Madrigali sparer
tutte le cartucce in proprio possesso. Perch ognuno cercher di vincere,
perch l'obiettivo quello. Da un negoziato, quando non c' guerra ma,
anzi, un'alleanza, ci si aspetta un comportamento differente. Loro si sono
alzati dal tavolo e noi ci siamo comportati di conseguenza.
Una prima udienza verr fissata tra fine dicembre e inizio gennaio:
impossibile, per, a questo punto, che le controparti decidano di arrivare
a un accordo. Perch non ci sono pi le premesse. Va oltre, Madrigali, perch parla anche di sponsor,
di tiv e di squadra. Lo sponsor? Lo avremo entro Natale. Sabato in
televisione con Milano? Questo chiedetelo alla Lega. Se guardo la
classifica, adesso, mi viene un accidente.
La verit di Becirovic
di Alessandro Gallo
- Il Resto del Carlino - 25/11/2002
Per il presidente lui
non vestir mai pi la maglia della Virtus. Lui, Sani Becirovic, sostiene il
contrario.
rientrato in Slovenia, il bimbo prodigio, ma gioved sar nuovamente nella
Citt dei Canestri, per proseguire la rieducazione. Ecco, in pillole, il
pensiero di Sani.
SENSAZIONI BIANCONERE. Sono ancora un giocatore della Virtus, c' un
contratto che deve essere rispetto. Ma ora, soprattutto, voglio restare
concentrato su altre questioni, perch il mio obiettivo tornare a giocare.
E sono sicuro di riuscirci. La rieducazione sta andando bene, mi seguono il
dottor Lelli e il professor Grandi. Ci vuole
pazienza, e io ne ho tanta. Continuo a pensare a un mio futuro in
bianconero. Magari con una dirigenza diversa.
LA SOLITUDINE. Con il presidente ho parlato solo una volta, a Porretta,
dopo l'infortunio. Poi non ci siamo pi sentiti. Mi disse che lui e la
squadra mi avrebbero aspettato, invece non ho pi sentito nulla. Nessun
dirigente si pi fatto vivo, come se avessero perso il mio numero di
telefono o smarrito l'indirizzo. Ma c' un'altra cosa che mi ha fatto male:
quando ho visto il mio numero sulle spalle di un altro giocatore. Li ho
capito che sarebbe stata dura. Si sono fatti vivi i miei compagni, Tanjevic, ma ovviamente non la stessa cosa.
LA RABBIA DI SANI. Pentito del lodo? Assolutamente no. Ero veramente
arrabbiato, l'avrei fatto anche prima. Il mio agente mi suggeriva di
mantenere la calma, perch, mi diceva, forse c'era qualche problema da parte
della societ. Abbiamo aspettato fin troppo: mi sono proprio stancato.
Parlare con il presidente? Assolutamente no. Per qualsiasi questione, ora,
deve discutere con Maurizio, il mio procuratore.
IL DOPPIO INTERVENTO. Avrei potuto operarmi a gennaio? Forse. Credo che sia
normale, per, quando ti prospettano due interventi, scegliere quello meno
doloroso. La speranza era quella che servisse per rimettermi in piedi al pi
presto. Non successo. Ma per rientrare pi in fretta ho accettato l'idea
del doppio intervento, restando immobile, a letto, per sette settimane. E
sognando, ogni giorno, il rientro immediato. E' vero, il presidente
suggeriva l'operazione pi complessa gi da gennaio. Ma c'erano mio padre,
c'era il mio agente, che possono testimoniare che lui, comunque, disse che
avrebbe accettato anche l'intervento pi soft. Poi scomparso di scena. Non
ce l'ho con lui, non voglio metterlo in difficolt. Ma c' un regolare
contratto e voglio che siano tutelati i miei diritti.
Becirovic torna in
palestra
di Alessandro Gallo
-
Il Resto del Carlino - 01/05/2003
C' un volto in pi
all'Arcoveggio. Smodis non ci sar sabato sera, Frosini resta in forte dubbio, recupera Scarone ma, da ieri, c'era anche Sani Becirovic,
che il parquet l'ha assaggiato per pochi istanti, perch il suo lavoro, per
ora, confinato in palestra, con il professor
Grandi.
arrivato il
grande momento racconta Sani sgranando il suo sorriso -. Anzi, non ci
siamo ancora perch sono a met del percorso. Ho fatto tutto per tornare a
essere un uomo normale. Ora devo fare un passo ulteriore per tornare a
essere un giocatore.
Felice, Sani, che utilizza una metafora efficace per descrivere le sue
sensazioni.
stato bellissimo, entrare nello spogliatoio e sentire la puzza di tutti i
giocatori. Cos felice, Sani, da bluffare, per qualche istante. Giocher
sabato? E chi lo sa? No, sto scherzando, non giocher sabato n per i
playoff perch ci vorr ancora un po' di tempo.
Quello che servir per la Virtus per trovare un accordo con il giocatore, il
cui contratto scadr il 30 giugno 2006. Maurizio Balducci, che di Sani-Boy
il procuratore, spiega di aver parlato negli ultimi giorni con
l'amministratore delegato della societ, Stefano Mazzoni, e di aver ottenuto
per il suo assistito, sulla base dei riscontri medici, l'autorizzazione per
tornare a lavorare.
Sani, intanto, parla anche della Virtus. Di quella che, in estate, avrebbe
dovuto essere la sua squadra e invece Doveva essere il mio team ammette
-. Dove sarebbe ora se ci fossi stato fin dall'inizio? Non lo so, non voglio
essere presuntuoso. Ma conto di essere parte integrante del gruppo nella
prossima stagione. Ho un contratto, che scadr tra tre anni, voglio
onorarlo.
Potrebbe, in estate, fare qualcosa con la nazionale slovena ma, molto,
dipender dal coach Subotic. Intanto prende atto del nuovo corso bianconero.
Ho letto sottolinea -. La societ ha ricapitalizzato, si dice cos? Hanno
fatto qualcosa per tornare sulla strada giusta. Non mi immaginavo una
stagione del genere con la Virtus.
Regala un altro sorriso, Sani, e un'altra pillola di ottimismo. Da noi si
dice che dopo la pioggia c' per forza il sole. Mi sembra che il
ragionamento fili, vero?. E' innegabile che questa Virtus, quest'anno, dopo
aver toccato il fondo abbia anche scavato. Ma questa un'immagine che nel
linguaggio sloveno non esiste. Sani Becirovic sorride e pensa a quel sole
che dovr risplendere, prima o poi. E il prima, anche se lui non potr
essere protagonista, legato al confronto di sabato con il Monte Paschi.
Virtus-Becirovic, non
bastano i segnali di pace
di Alessandro Gallo
-
Il Resto del Carlino - 09/06/2003
C' tempo fino al
prossimo 15 luglio, per risolvere la vicenda
Becirovic. Ma la Virtus, in passato, non s'era mai trovata in una
situazione del genere, in uno stato di morosit che potrebbe impedirle di
iscriversi al campionato. In realt dalla Fip arrivano segnali concilianti,
ricordano il caso limite di Montecatini (di fatto cancellata dal grande
basket, prima del ritorno in Legadue in questa stagione), ma sottolineano
anche l'importanza e la storia di una societ che in Italia ha pochi eguali
e che ha tutto il tempo di risolvere la questione. Per sanare la vicenda
baster pagare gli arretrati al giocatore. Arretrati legati al lodo e alla
decisione assunta, dal consiglio arbitrale, di accogliere le tesi del
giocatore e del suo procuratore.
Va detto, a onor del vero, che le posizione di Sani e di Maurizio Balducci
(il suo agente) sono assolutamente concilianti nei confronti del club
bianconero. E che la dichiarazione dello stato di morosit non legato a
nuove iniziative da parte dello sloveno, ma a un atto dovuto della Fip che,
ora, attende di veder risolta la vicenda. E che tra il club di via dell'Arcoveggio
e il giocatore sloveno regni una situazione serena, lo dimostrano anche le
parole di Balducci (Sani tornato in Slovenia per il week end).
Mi sembra che non ci siano problemi particolari e che la societ,
attraverso il suo amministratore delegato, Stefano Mazzoni, abbia gi fatto
conoscere il suo pensiero. Becirovic
sta seguendo il programma che gli stato preparato e sta lavorando
agli ordini del professor Grandi. Il suo pi
grande desiderio, a questo punto, tornare a giocare. E a farlo con la
maglia della Virtus sulle spalle.
Il lavoro (dopo alcuni controlli effettuati nelle scorse settimane da
Alessandro Lelli) procede. E a questo punto, se tutto dovesse andare per il
verso giusto, Sani Boy potrebbe mettersi a disposizione della sua nazionale.
Oggi, infine, Pierfrancesco Betti sar in citt. Ma per il general manager
di Teramo (che la settimana scorsa ha conquistato la serie A battendo
Messina) in programma un incontro con il presidente della Lega Basket
Enrico Prandi. Ma se Madrigali, dovesse
pensare a lui per il ruolo di general manager, allora non detto che il
giovane dirigente romano non decida di fare un salto negli uffici Cto.
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