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Giuliano Battilani
nato a: ?
il: ?/?/1922 - ?/?/1973
Stagioni alla Virtus: 1951/52 -
1952/53 - 1953/54 -
1954/55
-
1955/56
palmares individuale in Virtus: 2 scudetti
I "MARINES"
di
Zelio Zucchi - tratto da "Il cammino verso la stella"
La
V nera in campo bianco non significa soltanto Virtus, come vogliono
tradizione e logica. La V maiuscola vuol dire anche Vecchia Signora,
accompagna un sottile e discreto profumo di borotalco, il buon odore della
polvere che gli anni hanno depositato su maglie eterne e su passioni mai
assopite. Eppure, la Virtus ha anche un'altra anima, meno salottiera e più
pugnace, l'anima di chi è disposto a rimboccarsi le maniche, per far
risultato, e magari sprizzare stille di sudore o di sangue sulle immancabili
belle signore del parterre. è
l'anima dei marines, per dirla con uno slogan. Personalmente, ricordo
Battilani: lo chiamavano "Fulmine" anche perché non aveva l'eleganza di Tracuzzi ola gentilezza di Alesini. Lo chiamavano "Fulmine" temperando con
termine affettuoso quello che, forse, non era un concetto di grande
riguardo. Ma alle glorie della Virtus il buon Battilani ha contribuito non
meno di suoi compagni più famosi. E forse, il suo cuore bianconero lassù, in
questi anni e soprattutto nell'ultimo, ha spinto perché quaggiù le cose
andassero meglio, anzi benissimo come poi si è verificato.
(...)
IL RICORDO DI GIGI RAPINI
di Roberto Cornacchia
Era il mio amico del cuore. Abbiam fatto
l’asilo e le elementari. Giulio era uno che aveva una
forza tremenda e ha sempre avuto paura di utilizzarla.
è sempre stato
molto riguardoso nelle cose perché, essendo il padre
questurino, evitata tutto ciò che poteva essere
malversazione. Sempre gioioso,
sempre allegro.
D: quindi in campo, pur
potendo essere un muscolare, non la metteva sul fisico più di tanto…
Infatti, però stava attaccato
all'uomo e anche se non usava il fisico la sua presenza incuteva un certo
timore: le spalle grosse, il volto grande e con la mascella volitiva,
insomma, chi si vedeva marcato da lui era sempre un po' in soggezione.
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